CARDIAC ARREST – The Day That Death Prevailed

Pubblicato il 27/07/2020 da
voto
7.0
  • Band: CARDIAC ARREST
  • Durata: 00:31:37
  • Disponibile dal: 27/07/2020
  • Etichetta: Memento Mori
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È ormai dal lontano 2004 che i Cardiac Arrest buttano fuori album ed EP come se non ci fosse un domani. In questo lasso di tempo si sono costruiti una più che rispettabile reputazione di band onesta e di sostanza, complici anche tanti vigorosi live show. Il gruppo di Chicago ha girato un po’ ovunque soprattutto negli anni recenti, forse più che mai conscio che la dimensione ideale per il proprio rozzo death metal siano le assi di un palco. Il nuovo “The Day That Death Prevailed”, come prevedibile, cattura e mette in mostra tanto la passione per il death metal della band, quanto la sua energia live, confermandosi come l’ennesima prova di Adam Scott e compagni assolutamente fedele alla linea. Gli statunitensi si tengono a debita distanza da qualsiasi tipo di sperimentazione e continuano a insistere su una proposta in cui sono immediatamente udibili le loro storiche influenze. Come al solito, i Cardiac Arrest dimostrano di guardare con profonda ammirazione alla sfrontatezza di band come Autopsy, Master e Cianide, sposandone anche la stessa incoscienza e lo stesso esuberante slancio. Con il tempo, il gruppo è peraltro riuscito a dare una forma sempre più ordinata alle proprie idee, allestendo dischi sufficientemente dinamici e variegati, pur nel totale rispetto di certa tradizione. Anche “The Day…” offre infatti una divertente gamma di riff spalmata su un intelligente mix di episodi rapidi e deraglianti e tracce più lente e tenebrose; il songwriting gioca senza strafare sul semplice e regolare contrasto fra tipi di registri/ritmiche, conferendo alla tracklist uno sviluppo ondulatorio che riesce a mantenere stabile l’attenzione dell’ascoltatore. Un album, insomma, che si presenta come un attestato di profondo amore da parte di un allievo nei confronti dei maestri, senza risultare mai troppo prevedibile o – peggio – patetico; un lavoro quindi per inguaribili nostalgici, pregno di stereotipi sonori, ma anche frizzante e discretamente ispirato nel suo svolgimento. Grazie a brani come “Thrive on the Fear”, “Sodomite” e “Up From Oblivion”, si raggiungono gli apprezzabili livelli del precedente “A Parallel Dimension of Despair”.

TRACKLIST

  1. Thrive on the Fear
  2. Naegelric Outbreak
  3. Birth of Hideki
  4. Plague Ridden Destiny
  5. A Call for Violence
  6. Eradicate the Masses
  7. Endless Dread
  8. Sodomite
  9. Up from Oblivion
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