7.0
- Band: CARDINALS FOLLY
- Durata: 00:40:54
- Disponibile dal: 27/10/2023
- Etichetta:
- Soulseller Records
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I Cardinals Folly, considerando la loro prima incarnazione a nome The Coven, hanno alle spalle una carriera quasi ventennale e arrivano con “Live By The Sword” al sesto disco in studio, più una manciata di EP e split, a consolidamento di una presenza costante nel sottobosco del doom metal, ma senza aver mai compiuto il salto a livelli più alti.
La caratteristica che ha sempre contraddistinto la band di Helsinki è la capacità di coniugare le sonorità doom più canoniche con un riffing heavy metal, una sgangherata attitudine rock e qualche sfumatura gotica ispirata più soprattutto da una voce impostata grave e solenne. Lo sguardo è costantemente rivolto al passato, non solo ai Cathedral o ai connazionali Reverend Bizarre, ma anche a Danzig e, soprattutto, alla NWOBHM e al proto doom stile Witchfinder General.
Le chitarre sono grezze e distorte, il suono cupo, spesso caotico, ma sempre caldo, con una specie di retrogusto blues; non c’è nessuna pretesa di sfornare qualcosa di nuovo, anche se i pezzi sono scritti ed eseguiti con la necessaria competenza. I ritmi sono sostenuti, perlomeno rispetto alla media del genere, e sono parecchi i ritornelli e le melodie che rimangono in mente già al primo ascolto, come quelli di “Priesthood Of Darkness” o di “Ludovico”. L’infervorata “Innsmouth Royalty” è uno dei momenti che fanno più scapocciare, ma il momento più esaltante è la conclusiva “Last Bastions Of Doom”, praticamente una dichiarazione di intenti che racchiude l’essenza della loro musica. Anche il contorno è esattamente quello che ci si potrebbe attendere: un immaginario pieno zeppo di film horror, satanassi, stregoneria, letteratura pulp, occultismo; praticamente, tutto scontato, eppure ben fatto.
I Cardinals Folly continueranno ad essere un gruppo riservato ai cultori del genere, ma “Live By The Sword” è un disco compatto, ispirato e che merita una possibilità.
