CARNAL TOMB – Embalmed in Decay

Pubblicato il 27/10/2023 da
voto
7.0
  • Band: CARNAL TOMB
  • Durata: 00:38:58
  • Disponibile dal: 03/11/2023
  • Etichetta:
  • Testimony Records

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Il curriculum dei Carnal Tomb ha carburato lentamente, partendo ormai un decennio fa e spalmandosi su un notevole numero di uscite, partendo dai consueti demo per arrivare a EP, split e a due full-length, i quali, con questo nuovo “Embalmed in Decay”, in uscita per Testimony Records, diventano ora tre, andando idealmente a chiudere una prima parte di carriera con la quale i death metaller tedeschi hanno saputo farsi segnalare come un nome serio e affidabile del circuito europeo.
Questa nuova opera ci ripresenta il quartetto di Berlino pienamente consapevole delle proprie qualità e al tempo stesso ancora piuttosto preso da quell’impeto post-adolescenziale che può talvolta portare a lanciare sfide e a prendersi rischi. Pur restando con i piedi ben piantati in un suono old school che molto deve ai soliti Autopsy e Grave, i ragazzi cercano infatti di incanalare la loro vitalità in canzoni dallo sviluppo piuttosto denso, non optando magari per strutture propriamente avventurose e disarticolate, ma scegliendo al tempo stesso un approccio vagamente sghembo, che affianca alle partiture più classiche qualche spezia diversa da solito, suggerita da un modo di alternare i tempi e di concatenare i riff che porta le tracce a svilupparsi con maggiore spazio e agilità rispetto allo stereotipo che da sempre accompagna la musica dei vari trogloditi discepoli di Autopsy & Co.
Nel complesso molto godibile, “Embalmed in Decay” si avvale di alcuni pezzi/‘singoli’ che rimangono in mente già al secondo passaggio – vedi “Cerebral Ingestion” o “Morgue Usurper” – ma la vera forza del disco sta in episodi come “Cataclysmic Maze” o la lunga “Eyes of the Chasm”, dove la band appare ben lontana da una stasi creativa, mescolando vigore e momenti maggiormente interlocutori, all’insegna di una flemma simil-progressive, in un divenire in crescendo che riesce a destare l’attenzione e a far riflettere.
Anche se l’impianto generale è ancora prettamente vecchia scuola, è quindi forse il caso di iniziare ad accostare i Carnal Tomb anche a realtà come i colleghi Hallucinate – quest’anno autori di un ottimo album all’insegna di una commistione tra death metal e umori psichedelici, prog e krautrock – se non altro per il cauto ma al contempo evidente desiderio di ampliare il raggio della loro manovra, partendo da un ambito fieramente tradizionalista.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. The Putridarium
  3. Cataclysmic Maze
  4. Defiled Flesh
  5. Draped in Disgust
  6. Cerebral Ingestion
  7. Morgue Usurper
  8. Embalmed in Decay
  9. Eyes of the Chasm
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