7.0
- Band: CARNALITY
- Durata: 00:39:14
- Disponibile dal: 15/10/2014
- Etichetta:
- Memorial Records
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Nati nel lontano 1999 ma resisi fin qui protagonisti soltanto di un full-length e di una manciata di demo autoprodotti, i Carnality tentano il salto nel giro di “quelli che contano” con “Dystopia”, primo frutto della collaborazione con la sempre attenta Memorial Records e solida testimonianza dell’ottimo stato di salute della scena death metal nostrana, da qualche anno a questa parte vera e propria fucina di talenti e gruppi agguerritissimi. Introdotto da uno sgargiante artwork a tema fantascientifico, il disco si inserisce appieno nel solco tracciato da realtà come Crawling Chaos e The Modern Age Slavery, mescolando diverse scuole di pensiero estreme al fine di annientare l’ascoltatore sotto una coltre di chitarre ribassate, percussioni schizofreniche e vocals dinamiche frutto di un probabile passato metal/death-core, per una quarantina di minuti complessivi durante i quali risulta veramente difficile annoiarsi o trovare qualcosa fuori posto. Galvanizzato dalla produzione cristallina di Simone Mularoni (Gory Blister, Karnak e Methedras fra gli altri), il quartetto emiliano macina riff su riff come se stesse provando a fare un sunto degli ultimi 10-15 anni di storia death metal, gettando nella mischia, in un mix adrenalinico e letale, Behemoth ed Hour Of Penance, Decapitated e Nile, Job For A Cowboy e Spawn Of Possession, indovinando quasi tutto e tenendo sempre alta l’attenzione grazie ad un songwriting estremamente solido, che non potrà fare a meno di mandare in visibilio i fan delle suddette realtà e della corrente più moderna e brutale del genere. A conti fatti, questo è anche uno dei pochi limiti dei Nostri: i brani, tutti di livello medio-buono, mostrano infatti il fianco ad una personalità non ancora sviluppata, che a lungo andare potrebbe far sì che la band si smarrisca tra le migliaia di gruppi analoghi che bazzicano il mercato. Il presente resta comunque “Dystopia” e noi, dal canto nostro, lo accogliamo più che volentieri su queste pagine.
