CARPATHIAN – Isolation

Pubblicato il 18/11/2008 da
voto
8.0
  • Band: CARPATHIAN
  • Durata: 00:25:57
  • Disponibile dal: /11/2008
  • Etichetta: Deathwish Inc.
  • Distributore: Andromeda
Sono passati solo due anni dal loro primo full-length ("Nothing To Lose"), ma, a dire il vero, ascoltando "Isolation" pare che sia passato almeno un decennio dalla pubblicazione di quel disco e che nel frattempo i Carpathian abbiano intrapreso una lunga e costante evoluzione. Invece, il tempo trascorso è appunto misero… ancora di più se si considera che l’hardcore band australiana è stata quasi sempre in tour negli ultimi mesi. Ma, probabilmente, è proprio durante i suoi viaggi attorno al mondo che il gruppo ha avuto modo di "isolarsi" e di partorire un’opera così lontana dal mosh-core dei suoi fortunati esordi. In effetti, i Carpathian a inizio carriera sono diventati, almeno in patria, una sorta di fenomeno alla pari di Parkway Drive o I Killed The Prom Queen, quando forse non meritavano così tante attenzioni, essendo sostanzialmente una formazione solo discreta e molto in linea con i loro suddetti colleghi o con alcune realtà americane come i Bury Your Dead. Ora, con "Isolation", il quintetto prova a confermarsi la cosiddetta "next big thing" della scena australiana, anche se il disco è appunto molto diverso dal suo predecessore e corre seri rischi di scatenare le ire dei fan della prima ora o, perlomeno, di disorientare la maggior parte dei sostenitori. I Carpathian hanno infatti deciso di abbandonare improvvisamente qualsiasi velleità mosh e di rifugiarsi in un sound dal taglio maggiormente old school, svelando inoltre una inaspettata passione per certe nostalgiche atmosfere post punk che in certi casi chiamano in causa persino i Joy Division (non a caso alcuni dei titoli e dei testi citano composizioni della band britannica). Una progressione non da poco, dunque, sottolineata ulteriormente dal passaggio dei nostri su Deathwish Records, label che notoriamente bada più alla sostanza che al trend del momento. Il classico album del "o la va o la spacca", che potrebbe riscuotere ampi consensi così come passare del tutto inosservato. Per quanto ci riguarda, pur dovendo denunciare la consueta magra durata della tracklist (appena 25 minuti), "Isolation" ha però tutte le caratteristiche per diventare un disco di successo. La band, infatti, ha sì cambiato stile, ma si è anche trasformata in una valida macchina da potenziali "hit", cosa che non era affatto in passato. Potrà sembrare improbabile, ma i Carpathian si sono dimostrati pienamente a loro agio a maneggiare queste sonorità, sfornando una manciata di tracce davvero coinvolgenti, che in alcune occasioni ci hanno ricordato l’ottimo ultimo album dei Verse o i Modern Life Is War. Forse la quadratura del cerchio è stata anche l’affidarsi ad una produzione più ruvida e "rock", con risultati senz’altro apprezzabili: una grande qualità del suono, brani spesso malinconici, ma ai quali lo spessore dei suoni evita di scadere nel patetico, il più delle volte nel segno di una coralità avvolgente. Un bel passo avanti, insomma… non ci sarebbe da meravigliarsi se di questo "Isolation" si sentirà parlare a lungo negli ambienti hardcore più maturi.

TRACKLIST

  1. Isolated
  2. Cursed
  3. Spirals
  4. Insomnia
  5. The Cold Front
  6. Dead Beats From Dead Hearts
  7. Sun Heights
  8. Seventyk
  9. Ceremony
  10. Permanent
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