CARPE TENEBRUM – Dreaded Chaotic Reign

Pubblicato il 27/04/2002 da
voto
4
  • Band: CARPE TENEBRUM
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore: Self

Uhm. Non vi nascondo che Astennu, ex-chitarrista dei Dimmu Borgir (nei quali suonò, contrariamente a quanto dichiarato nell’infosheet di Hammerheart, soltanto su “Godless Savage Garden” e “Spiritual Black Dimensions”, sebbene prese parte al tour di “Enthrone Darkness Triumphant”) e dei Covenant (ai tempi di “Nexus Polaris”), non ha mai goduto, almeno da parte mia, di grande simpatia; già ai tempi del precedente “Mirrored Hate Painting”, passato alla storia come la versione più cruda e violenta (e, diciamocela tutta, fondamentalmente curata e prodotta con minore perizia) della band di Silenoz, non fui in grado di scorgere nell’operato dell’axeman australiano altro che uno sconcertante ruolo di epigono dei suoi stessi compagni di gruppo, complice anche la presenza del talentuoso Nagash, coinvolto anche in sede di composizione. Dopo qualche tempo di inattività (dovuta forse al licenziamento da casa Dimmu Borgir? Chissà…), il rosso figuro ritorna con il terzo album della creatura Carpe Tenebrum (monicker che tra l’altro, tanto per essere precisi, in latino non significa assolutamente niente…), mostrando, come era ben auspicabile, un’evoluzione, da quei territori fin troppo debitori a terzi, a qualcosa di molto, ma molto, più personale. Vale a dire? I Morbid Angel. Esattamente, proprio così. In questo nuovo disco, completamente concepito in solitudine, Astennu non fa altro che dichiarare, senza mezzi termini, l’amore per Trey Azagthoth e la sua band; “Dreaded Chaotic Reign” è infatti un album che al symphonic black metal degli esordi contrappone uno sconcertante death metal tutto concentrato su mid-tempos, sfuriate in beat-blasting e poi ancora mid-tempos, altre sfuriate, e di nuovo rallentamenti, in un compendio di riff e sequenze armoniche che chiunque abbia ascoltato anche un solo album dei Morbid Angel conoscerà a memoria, ed il tutto, senza il benché minimo senso artistico o peggio ancora logica. Aldilà anche di una produzione francamente risibile, ed un engineering (???) cui solo l’astutissimo Astennu poteva provvedere in maniera così inetta, alle nove tracce di “Dreaded Chaotic Reign” non resta altro che rimanere sepolte nell’anonimato che il loro stesso compositore vestirà per il resto della sua esistenza, a partire da questo suicidio/epitaffio. Ma poi, diciamoci la verità, sarà così tanto in torto il nostro amico australiano? Suvvia, chi di voi non ha mai amato i Morbid Angel?

TRACKLIST

  1. Abiding Our Time
  2. To See Your Name
  3. The Telling
  4. Aetherial Benefaction
  5. What Of This Place
  6. Hope Is Near
  7. Sense Of Face
  8. Conscious Hide!
  9. Nothingness
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.