CATALEPSY – Bleed

Pubblicato il 05/06/2011 da
voto
6.5
  • Band: CATALEPSY
  • Durata: 00:39:25
  • Disponibile dal: 20/05/2011
  • Etichetta:
  • Bastardized Recordings

Spotify:

Apple Music:

I Catalepsy potrebbero essere scambiati facilmente per una formazione di death metal classico di scuola americana, almeno sulla carta. La formazione proviene da Orlando, Florida, e con un nome del genere (non parliamo del vecchio logo) è facile inquadrarli nel leggendario filone statale che ha benedetto la scena con un numero sterminato di formazioni leggendarie. Basta l’intro per smentire tutte le supposizioni: “Bleed” è un tuffo di testa nel filone deathcore più modernista, segnato da produzioni pesantissime, atte a generare un suono monolitico e ultra-groovy, con pesanti influenze hardcore che prediligono ferocia ed impatto a tecnica e velocità. Scommettiamo che appena avete letto “deathcore” avete pensato a tutta la ripetitività e la semplicità elementare che la scena incoraggia; non avete tutti i torti, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: in tutta questa monoliticità di sette corde “a manico libero” i Catalepsy infilano l’elettronica dei Bury Your Dead di “Beauty and the Breakdown” e, soprattutto, diversi spunti atmosferici, senza in alcun modo ricadere nell’astrattismo apocalittico di formazioni post hardcore come Isis, Pelican et similia. Tutto rimane molto diretto e ultraviolento, con un approccio molto metodico che valorizza un’ispirata sezione ritmica e delle tempistiche quadratissime. Buona anche la prova del vocalist Nick Norman, costantemente in un growl gutturale ed abrasivo che incredibilmente riesce ad essere versatile ed avvicinarsi allo screaming, dialogando ottimamente col resto della band. Siamo dunque di fronte a una nuova promessa della scena deathcore? La risposta è no. Perchè non c’è un voto eccellente? Nella bontà e sana ignoranza del materiale i Catalepsy cadono, come la maggior parte dei colleghi, nel generico andante, senza portare nulla di innovativo o distintivo. Con tutta probabilità un’immagine maggiormente curata li avrebbe aiutati negli States, ma a quanto pare la formazione non è abbastanza “sgamata” nemmeno da questo punto di vista. Un buon test per i subwoofer degli amanti del genere, che potrebbero anche gradire, ma anche tanto carbone nella bocca a fornace dei puristi!

TRACKLIST

  1. Faithless
  2. Monolith
  3. Goliath
  4. Cthnonian
  5. Bleed
  6. Infernal
  7. Statistic
  8. Consumed
  9. Medusa
  10. Vexation
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.