7.0
- Band: CENTRO BIPOLARE
- Durata: 00:35:02
- Disponibile dal: 23/11/2012
Evidentemente i Centro Bipolare provano un certo gusto nel confondere l’ascoltatore nei modi più disparati. Non danno tregua e non sono intenzionati a strandardizzare la propria proposta, sempre imprevedibile e disorientante sotto molti aspetti. La band romana si avventura in un progetto degno di nota e sicuramente ambizioso, volto a stordire l’ascoltatore con una miscela pericolosissima di generi musicali che spazia dal math core di Dillinger Escape Plan e Converge fino ad innesti blues e jazz, spruzzate rockabilly e un’irruenza molto punkeggiante. Sfidiamo chiunque a trovare un filo conduttore o un nesso logico all’interno di “Rumore Su Tela”, un disco confusionario fin dai titoli dei singoli brani, schizofrenico nel suo incedere e originale al punto giusto da saper catturare l’attenzione dei poveri malcapitati destinati ad ascoltarlo. Un cantato urlato in italiano incomprensibile è solo la cornice di un dipinto dotato di vita propria, un dipinto infestato dal fantasma del suo stesso soggetto, un’anima in pena che non trova pace, continuando a materializzarsi all’improvviso nelle orecchie e nella mente di chi è tanto spavaldo da volerlo tenere con sé. A suon di ritmi sincopati e di ribaltamenti sonori, il lavoro assume comunque un aspetto sufficientemente ordinato e non troppo difficile da metabolizzare, trovando una sorta di lettura all’interno nel caos: i brani sono in possesso di un approccio melodico che riesce spesso a spezzare la tensione formatasi nei minuti precedenti, salvo poi tornare su registri illogici e assolutamente bizzarri, come testimoniano le buone “Saturno Devorando A Su Hijo” (titolo geniale), “Secondo Futuro” e l’altalenante “Tod Und Leben”, ottima nella prima parte e un po’ troppo confusionaria nella seconda, dove addirittura si tenta di inoltrarsi brevemente in territori doom. Ecco, proprio quest’ultima analisi sembra essere il vero grosso difetti dei Nostri, forse troppo “affamati” nel voler spiazzare totalmente l’ascoltatore, dimenticandosi qua e là di stringere i tempi e amalgamare in maniera più sintetica il materiale a propria disposizione. “Rumore Su Tela” può comunque vantarsi di essere un album divertente e abbastanza visionario, consigliato a tutti gli amanti dei multi-generi e delle bizzarrerie. I Centro Bipolare sembrano essersi sudati e guadagnati la via per un percorso interessante, teniamoli d’occhio e stiamo a vedere se riusciranno a dare gli ultimi ritocchi alla propria galleria d’arte.
