6.0
- Band: CENTURION
- Durata: 00:20:42
- Disponibile dal: //2007
- Etichetta:
- In At The Deep End
- Distributore: Andromeda
Se di per sè non è particolarmente difficile capire che tipo di musica propongano i Centurion, non è certo facilissimo giudicare un lavoro che consta solamente di quattro brani per un totale di venti minuti. Quello che il giovane quintetto di Brighton ci offre è un metal (death) core piuttosto solido ma altres” non particolarmente convincente. I ragazzi si rifanno sicuramente ai primi Heaven Shall Burn, quelli che miscelavano riffing pesantissimo alla Malevolent Creation con i breakdown di Hatebreed e non avevano ancora subito influssi di melodeath svedese. I Centurion privilegiano la furia del death alla pesantezza dell’hardcore, ma comunque riescono a miscelare le due anime in maniera abbastanza buona. Il grosso problema è che i nostri riescono già ad annoiare in appena quattro brani: la parte centrale di “After Dark” è soporifera, nonostante vi sia un tentativo di alleggerimento del sound grazie ad un guitar work piuttosto melodico e un atmosfera abbastanza rilassante. La traccia migliore del lotto è quella d’apertura “I Survive Cremation”, dove le due anime della band convivono piuttosto bene e la violenza che esce dai microsolchi fa realmente male. Per il resto ci troviamo davanti ad un gruppo piuttosto canonico che sicuramente fa bene il suo lavoro ma che allo stato attuale delle cose non sembra avere le capacità per fare il grande salto, soprattutto in una scena estremamente affollata ed in continua evoluzione. Dalla loro sicuramente giocano l’età e la label: essendo piuttosto giovani avranno tempo di maturare e lo possono fare abbastanza bene anche con l’aiuto della In At The Deep End Records, già etichetta di Architects e Beecher tra gli altri.
