CENTURY – Red Giant

Pubblicato il 26/09/2011 da
voto
7.0
  • Band: CENTURY
  • Durata: 00:31:42
  • Disponibile dal: 30/08/2011
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Ritornano in pista i Century, band americana che si incarna più in un progetto del singer Carson Slovak che in una formazione vera e propria. Dopo essere finito prematuramente nel dimenticatoio con le due precedenti uscite, Carson non è di certo rimasto a piangersi addosso, sciegliendo, quindi, di continuare per la propria strada e assoldare diversi validi musicisti in grado di portare avanti la propria creatura; stiamo parlando di gente del calibro di Ricky Armellino e Grant McFarland dai This Or The Apocalypse e del promettente Todd Moggle, vere e proprie armi aggiunte per questo “Red Giant”. Ci troviamo di fronte quindi a un disco riuscito, vario e intriso di tanta passione per il vero metalcore, nel quale le influenze di band come Converge (“Painting Leprosy”) e Rage Against The Machine (“My Lexicon”) non tardano a farsi sentire, ma che, saggiamente, non compromettono la personalità dei musicisti e delle loro personali idee. Sicuramente il tiro moderno e melodico riuscirà a catturare l’interesse dei meno pretenziosi. Non lasciatevi ingannare però da alcune scelte giudicate troppo orecchiabili, i Century si schianteranno su di voi senza darvi il tempo di accorgervi a quale traccia siete arrivati, vi confonderanno con cambi di tempo schizofrenici e con le loro chilometriche lyrics alla Every Time I Die, anche in questo caso accompagnate da uno straziante screaming chiaccherone. C’è davvero poco spazio nell’album per semplici compromessi o cali d’intensità, nemmeno in episodi più pacati come “In Hell” o la gia citata “My Lexicon” la qualità tende a diminuire, e anzi, le melodie e i tempi cadenzati vengono giostrati in maniera del tutto conforme con il resto della tracklist: una sorta di unica, lunga traccia nella quale questi ragazzi fanno centro in ogni loro forma di espressione musicale. Ci sentiamo di smuovere una leggera critica solo nell’utilizzo dello scream, troppo in primo piano e, a volte, ingiustamente preferito alla sezione strumentale per un posto in vetrina. Ospiti speciali e una produzione azzeccata vanno ad impreziosire ulteriormente l’ascolto di un disco azzeccato e divertente, a dimostrazione che non è necessario reinvantarsi il metalcore per dare nuova linfa vitale al genere.

TRACKLIST

  1. Lobotomy
  2. Synapse
  3. Oak God
  4. My Lexicon
  5. Dry Bride
  6. Painting Leprosy
  7. In Hell
  8. Threats
  9. Obelisk
  10. Iconoclast
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.