CENTVRION – Invulnerable

Pubblicato il 24/11/2005 da
voto
7.0
  • Band: CENTVRION
  • Durata: 00:49:40
  • Disponibile dal: 24/10/2005
  • Etichetta:
  • Dragonheart
  • Distributore: Audioglobe

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A tre anni di distanza dall’ottimo “Non Plus Ultra” tornano i Centurion guidati dall’immarcescibile singer Germano Quintabà, con una nuova bordata di metallo incandescente racchiusa in un’altrettanto scottante copertina, che più metallica non si poteva, verrebbe proprio da aggiungere. La band marchigiana non ha mai nascosto il suo amore per i Judas Priest e per il metal degli anni Ottanta, ma non per questo si è limitata a produrre dischi-fotocopia dei bei tempi che furono, ma anzi, si è sempre sforzata di produrre dischi diversi l’uno dall’altro, pur non rinnegando mai il proprio credo metallico e le proprie origini. L’esordio “Arise Of The Empire” era un disco smaccatamente eighties tra Accept e Judas Priest, il seguente “Hyper Martirium” segnava il passo verso un thrash tremendamente tirato ed al passo coi tempi, mentre “Non Plus Ultra” proseguiva il discorso intrapreso dai Judas col seminale e magnifico “Painkiller”. Anche questa volta i Centurion rimescolano le carte in tavola, esordendo per Dragonheart con un disco che torna, per certi versi, ad esplorare i sentieri battuti con “Arise Of The Empire” e questo significa, in termini sonori, un come-back verso il classico heavy/power di vent’anni fa. Dopo l’intro “The Force” (in cui sono udibili pezzi di metallo battere contro un’incudine…), la band sforna un assalto frontale con “Virtus”, “Man Of Tradition” e “Procreation To High” che non lascia scampo. Una sezione ritmica che è un vero rullo compressore, due chitarre incendiarie protagoniste di assoli schizzati e le sviscerate vocal di Germano fanno di questo tris iniziale il miglior biglietto da visita che la band avrebbe potuto presentare. La title-track è invece cadenzata e ricalca in tutto e per tutto i mitici mid-tempo di Accept e compagnia; “Standing On The Ruins” è una sentita power-ballad in cui Quintabà esagera con gli acuti, finendo per violentare un po’ troppo il pezzo. Da qui alla fine purtroppo il disco non riesce più ad impressonare come nella sua prima parte, risultando davvero avvincente solo nella sparata “Eternal Return” e nella tritasassi “Riding The Tiger”. Indubbiamente i Centurion firmano un lavoro che piacerà a tutti i loro fan ed agli amanti del metal classico; “Invulnerable” è un album ben variegato che lascia però la forte sensazione di esaurire la propria energia in una manciata di canzoni, quelle in cui i Centurion picchiano di più, che rappresentano il meglio del disco, appunto.

TRACKLIST

  1. The Force
  2. Virtus
  3. Man Of Tradition
  4. Procreation To High
  5. Invulnerable
  6. Standing On The Ruins
  7. New Freedom
  8. Eternal Return
  9. Riding The Tiger
  10. Soul Deliverance
  11. Transcendence
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