CEREBRAL ROT – Excretion of Mortality

Pubblicato il 22/06/2021 da
voto
8.0
  • Band: CEREBRAL ROT
  • Durata: 00:47:26
  • Disponibile dal: 25/06/2021
  • Etichetta:
  • 20 Buck Spin
  • Distributore: Audioglobe

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Cercare l’innovazione, aspirare all’avanguardia, sperimentare sempre e comunque: non sono questi gli obiettivi dei Cerebral Rot, tuttavia ascoltare i loro lavori è tra i modi più affidabili per farsi un’idea dello stato di salute dell’underground death metal americano oggi. La band di Seattle sta raccogliendo l’eredità di certe formazioni di culto dei primi anni Novanta, riuscendo a dare al proprio death metal una veste sempre più autorevole e determinata. Dopo il successo del debut album “Odious Descent into Decay”, il quartetto torna con un’altra avvincente esplorazione e rielaborazione del passato, riproposta con uno stile e una padronanza tali da non far sembrare “Excretion of Mortality” un superfluo lavoro nostalgico. Rispetto a due anni fa, il sound del gruppo si è fatto ancora più sporco e vischioso, tuttavia al tempo stesso il songwriting risulta ancora più affinato e a fuoco, mettendo in luce momenti di pura classe e maestria senza mai peccare di compiacenza.
A livello stilistico, oggi gli statunitensi si muovono fra un’estetica figlia dei primi Carcass e movimenti vicini al primigenio death metal finlandese di Abhorrence, Demigod e Convulse, rimanendo comunque distanti dal confezionare una proposta troppo calcolata. Al contrario, “Excretion of Mortality” appare come una lavatrice in perenne centrifuga, quasi nichilista nel suo percuotere ostinatamente anche in quei passaggi nei quali vengono inglobati sfumature e melodie più pronunciate. Parlando di questi ultimi elementi, il disco possiede senza dubbio una maggiore completezza rispetto al suo predecessore: pur più ruvida nei suoni, la tracklist offre difatti dei brani meglio caratterizzati e più facilmente memorizzabili, grazie ad un lavoro di chitarra solista maggiormente incisivo che – schivando le pur sempre puntuali emissioni disturbanti, contorte e spigolose – riesce a sviluppare una suspence, una “sensibilità” (le virgolette sono d’obbligo) e un tema narrativo più curati, a dimostrare che anche una band così oltranzista ogni tanto sa rischiare qualcosa. In questo senso, gli undici minuti della conclusiva “Crowning the Disgustulent (Breed of Repugnance)” parlano chiaro: una disperata esposizione di atrocità che dopo un incipit arpeggiato si snoda riff dopo riff, attraverso un prezioso lavoro di intarsio che oltrepassa verticalmente ogni sfumatura del death-grind più marcio.
Ad ascolto terminato, l’impressione generale è dunque quella di essere al cospetto di una realtà in splendida forma, artefice di un disco denso e coinvolgente, in cui si evidenzia una progressione nelle abilità tecniche, oltre a una sicurezza e una padronanza di scrittura che confermano una piena maturità su ogni fronte. Ora, restrizioni Covid permettendo, attendiamo di ammirare finalmente i Cerebral Rot in concerto, dato che questa è musica che va suonata e ascoltata dal vivo per essere esaltata e apprezzata pienamente.

TRACKLIST

  1. Excretion of Mortality
  2. Vile Yolk of Contagion
  3. Spewing Purulence
  4. Bowels of Decrepitude
  5. Drowned in Malodor
  6. Retching Innards
  7. Crowning the Disgustulent (Breed of Repugnance)
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