CEREBRUM – Iridium

Pubblicato il 17/12/2018 da
voto
7.0
  • Band: CEREBRUM
  • Durata: 00:34:31
  • Disponibile dal: 21/12/2018
  • Etichetta: Transcending Obscurity
  • Distributore:

La confezione non mente: l’artwork firmato da Costin Chiorenau (At The Gates, Grave Miasma) e la produzione a cura di Colin Marston (Altar of Plagues, Gorguts) ci introducono a quella che è senza dubbio l’opera più curata nella carriera dei Cerebrum, giunti all’importante traguardo del terzo full-length con tutte le carte in regola per ambire a riconoscimenti maggiori all’interno del circuito underground death metal europeo. Il gruppo greco, che dall’uscita del precedente “Cosmic Enigma” ha perso per strada un fenomeno della batteria come George Kollias, si ripresenta sul mercato con un lotto di brani nuovamente ispirato alla scena techno-death di inizio anni Novanta, privo di dissertazioni moderne e/o ammiccanti che potrebbero accostarne l’operato a quello di realtà oggi molto in voga come Beyond Creation o Rivers of Nihil. Piuttosto, sono i Pestilence di “Testimony of the Ancients”, i Death dell’era “Human”/”Individual Thought Patterns” o gli Atheist più aggressivi a venire in mente durante questa mezz’ora di musica, per una tracklist che – senza ovviamente mai raggiungere certi livelli di ispirazione e profondità – può comunque essere vista come un omaggio ben concepito al suddetto periodo storico. Dai riff ‘uncinati’ presi in prestito dal songbook di Chuck Schuldiner alle fughe in doppia cassa che delineano l’ossatura di ogni episodio, passando per il lavoro audace e sempre in evidenza del basso, i Nostri si rendono protagonisti di un disco fluido e concreto, dallo sviluppo estremamente armonico, il cui vero limite può essere quello di affidarsi al growling rozzo e francamente fuori contesto del chitarrista Jim Touras. Poco male, comunque: la capacità di scrivere canzoni tecniche e di senso compiuto c’è, il buon gusto di limare gli orpelli (fondamentale per preservare l’impatto del genere) anche, e “Iridium” – in definitiva – finisce per essere lasciato più che volentieri nel lettore. Ancora una volta, la Transcending Obscurity ci ha visto giusto.

TRACKLIST

  1. Time Reversal
  2. A Face Unknown
  3. Memory Hoax
  4. Euphoric Control
  5. Gods in Trance
  6. Cognitive Dissonance
  7. Astral Oblivion
  8. Absorbed in Greed
  9. Escape to Bliss
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