CEREMONY OF SILENCE – Oùtis

Pubblicato il 07/05/2019 da
voto
7.5
  • Band: CEREMONY OF SILENCE
  • Durata: 00:34:37
  • Disponibile dal: 05/04/2019
  • Etichetta: Willowtip Records
  • Distributore:

Anche se “Oùtis” esce in forma compiuta solamente adesso, i primi vagiti di questo progetto a due risalgono ad un paio di anni fa, quando si è deciso di unire le forze per dare vita a questo concetto deviato di forma musicale tra due musicisti già rodati da anni di attività insieme. Approfondita ed in un certo senso superata la primordiale ondata di aggressività legata al passato di entrambi, il tempo ha concesso di esplorare con la dovuta curiosità anche l’aspetto meno urgente, indugiando spesso e volentieri su partiture più ampie e distese, per quanto affilate e poco rassicuranti, creando un ponte ideale tra atmosfere ansiogene e sfoghi brutali dagli accenti sempre repentini e violenti. Anche tecnicamente, i Nostri non si fanno problemi nell’alternare scelte molto convulse e precise con momenti di rilascio ridotti a poche note, ripetute però con carattere e buon estro melodico. Sgusciando abbastanza agilmente attraverso l’eterno gioco delle influenze e delle similitudini, i Ceremony Of Silence sembrano piuttosto interessati a porre l’accento sul carattere ‘live’, esplorativo e personale del loro modo di suonare, riuscendo a confezionare qualcosa che si dimostri etereo ed indefinito nelle intenzioni, ma concreto e vibrante nella sua concretizzazione. Il growl profondo del chitarrista e bassista Vilozof segna il clima funereo dei componimenti, lasciando che linee vocali abbastanza isolate risuonino in tutta la loro solennità nelle lunghe fughe strumentali che costellano l’album, dotate spesso di sovraincisioni capaci di creare un impatto sonoro avvolgente e completo. La scelta di registrare, mixare e masterizzare l’album in uno studio locale e di fiducia, sottolinea inoltre la volontà di mantenere questa identità specifica da parte dei COS, segnando un grande punto a loro vantaggio: mentre la maggior parte delle band associate a questa scena infatti, sceglie solitamente produzioni molto moderne e compresse, “Oùtis” mantiene invece un sapore molto più dolce e naturale, sia nella scelta di suoni piuttosto morbidi, sia nella volontà di far prevalere l’organico, piuttosto che i singoli strumenti, nel sound finale del disco. Stiamo sempre parlando di un lavoro edito da Willowtip Records, e sempre death metal rimane l’impostazione originaria da cui scaturisce l’intero percorso della band, ma non si può trascurare la volontà di cercare nuove vie espressive che rielaborino il concetto noto di musicalità ed armonia, anche a costo di sfociare talvolta in qualche pedanteria, che rafforza in realtà il concetto espresso dalle canzoni. “Oùtis” si inserisce insomma con carisma nella scia di nuove realtà death metal che amano esplorare i meandri più oscuri ed introspettivi del settore, senza dimenticare però potenza e malvagità a iosa.

TRACKLIST

  1. Invocation Of The Silent Eye
  2. Ceremony Of A Thousand Stars
  3. Trance Of Void
  4. Upon The Shores Of Death
  5. Black Sea Of Drought
  6. Arising Of No Man
  7. Into The Obscure Light
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