CHAINBREAKER – Lethal Desire

Pubblicato il 04/02/2019 da
voto
7.0
  • Band: CHAINBREAKER
  • Durata: 00:34:11
  • Disponibile dal: 15/02/2019
  • Etichetta: Hells Headbangers
  • Distributore:

Stanchi degli arzigogoli strumentali al limite dell’ultratecnico? Detrattori seriali di tastiere et simili? Adulatori delle care e vecchie ugole cartavetrose contornate da riffoni grezzi e crudi? Bene, allora preparatevi: dal Canada è in arrivo un carico da novanta in formato speed/thrash, sferzato a destra e a manca dall’aria ottantiana made in NWOBHM. Loro sono i Chainbreaker e con il qui presente “Lethal Desire” fanno l’esordio ufficiale sulla lunga distanza, sotto l’egida attenzione della sempre propositiva Hells Headbangers. Una dozzina di micce esplosive che metteranno a dura prova la vostra colonna vertebrale: genuini, spediti, rozzi, i quattro dell’Ontario spingono letteralmente sull’acceleratore, seguendo le rasoiate impresse a suo tempo sull’asfalto da band che, più o meno blasonate, hanno fatto la storia del genere in terra canadese. Dai Razor ai Sacrifice, dai Piledriver sino ai marci-minimali Slaughter (‘strappaaaado’, ndr), la band guidata da Al Chambers, ex batterista di Toxic Holocaust e Cauldron, ci scaraventa addosso una mezz’oretta rude e senza fronzoli, ricordando a pieno ritmo proprio quelle forme primordiali, caotiche e brutali che Cronos e compagni iniziarono a diffondere nel nord della penisola britannica sul finire degli anni settanta. Voce semi-schizzata (Rob Ouelette), riff diretti in pieno volto (Ian Chains) sezione ritmica roboante con lo stesso Chamber intento a lanciare il proprio drum kit sui binari di una vera locomotiva, in pieno stile motorheadiano.
Ed è proprio questa spassionata voglia di ‘far casino’ a risuonare imperante dalla prima all’ultima traccia. Da “Atomica” alla stessa “Chainbreaker” in cui l’approccio sonoro impartito da Lemmy e soci si fa largo a gomiti alti, dalla titletrack a “Hellbound” dove è lo speed-thrash a fare la voce grossa, da “Get Yer Feed” a “Methalina” caratterizzate da ritmi meno adrenalinici e quindi inclini ad un heavy che, seppur bollato dal marchio della British Invasion, si avvicina maggiormente ai lidi tracciati da band quali Tank e simili. Razor, Venom, Motorhead: nomi del passato che confermano come i Chainbreaker non siano qui a presentare nulla di nuovo; rimane tuttavia quell’aurea fresca e grintosa di chi, nonostante tutto, vuole trasmettere qualcosa: energia, divertimento, passione. E in questo, i quattro canadesi hanno sicuramente centrato l’obbiettivo. Dedicato, per ovvie ragioni, ai non più giovani ma anche a chi è alla ricerca di una sana e sudorifera scapocciata.

TRACKLIST

  1. Atomica
  2. Born Loud
  3. Chainbreaker
  4. Get Yer Feed
  5. Lethal Desire
  6. Methalina
  7. Leatherized
  8. Constant Craving
  9. Hellbound
  10. Postmortem Dreams
  11. March of the Dead
  12. The List
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