CHAOS MAGIC – Chaos Magic

Pubblicato il 14/08/2015 da
voto
6.0
  • Band: CHAOS MAGIC
  • Durata: 00:51:23
  • Disponibile dal: 03/07/2015
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore: Frontiers

Stavolta Tolkki è proprio scivolato sulla classica buccia di banana. Non siamo tanto noi a dirlo – tutto sommato l’album non ci ha creato quel senso di irritazione che sembra aver generato in molte altre testate italiane – ma è imperativo riconoscere che con questo progetto Chaos Magic probabilmente l’indaffaratissimo chitarrista finlandese ha dato un brutto colpo sia alla propria credibilità che alla propria immagine. Analizzarne i motivi però può non essere così semplice… ma partiamo dall’inizio. L’idea per il progetto a quanto ne sappiamo nasce dall’incontro del ex leader degli Stratovarius con la giovane cantante Caterina Nix (al secolo Caterina Torrealba) in occasione delle registrazioni del secondo capitolo della saga Avalon. Su quel disco, “Angels Of The Apocalypse” la ragazza ricopriva un ruolo da solista su un brano intitolato “High Above Me”, e in quell’occasione Tolkki deve aver visto delle potenzialità inespresse dietro al bell’aspetto, alle curve sinuose e alla vocalità vagamente simile a quella di Sharon Den Adel dei Within Temptation. In un intervallo tra i suoi mille progetti (ricordiamo che quest’anno Timo ha firmato anche tutte le composizioni del nuovo disco Allen/Lande) il Nostro compone quindi una serie di undici brani facilmente inseribili nel girone symphonic metal, brani che vengono poi proposti e fatti cantare a Caterina, con risultato appunto questo omonimo debutto, un album che, come abbiamo già detto, dal suo sbarco sulle scrivanie dell’editoria metallica ha raccolto non poche critiche. In effetti, al di là dell’indubbia qualità tecnica e della facilità di fruizione dell’album, le critiche generalmente mosse all’album sono largamente condivisibili: un’ispirazione compositiva più spenta del solito, la scelta opinabile di allontanarsi del tutto dal suo classico Strato-sound in favore di un approccio musicale che, più che ispirato, sembra proprio rubato ai Within Temptation, e infine la scelta, terribile, di non includere assoli nelle canzoni bastano da soli a causare dubbi e inorridimento nella quasi totalità dei vecchi fan del chitarrista finnico. Un peccato perché, lo ripetiamo, a livello melodico i pezzi inclusi in questo disco non sono nemmeno così male… ad esempio l’opener e singolo “I’m Alive”, nonostante un testo banale, sembra poter reggere la concorrenza di altri brani sympho-pop dell’ultimo periodo, seppur senza mostrarci passaggi degni di nota. “One Drop Of The Blood” è accattivanete e frizzante, arricchita da un ritornello che si stampa in testa subito, mentre la finale “The Point Of No Return” sembra addirittura funzionare anche all’interno del metal sinfonico più di classe, andando a porsi tra le varie “Faster” e “Shot In The Dark” del gruppo di Robert Westerholt. La voce della Nix, appunto paragonabile a quella della Den Adel senza però averne né il taglio né la verve, è anche piacevole, ma come tutto l’album, del resto, fallisce nel compito di colpire e lasciare un segno, subendo non appena si estrae l’album dal lettore la forte aggressione del tempo. Indicativo da questo punto di vista è il fatto che le prime volte che lo si sente non sembra male, ma mano a mano che si prosegue con gli ascolti il prodotto pare perdere gradualmente di mordente. Poco longevo, poco ispirato e forse anche poco sincero, in effetti questo lavoro volge il fianco a tutte queste critiche. Però, al contempo, è anche un onesto album di rock orecchiabile dal vago sapore sinfonico, un disco con qualche melodia riuscita, canzoni accattivanti e canticchiabili, una voce e un comporto strumentale che, almeno formalmente, funzionano. Troppo poco per un artista del calibro di Tolkki, avremmo forse potuto parlarne meglio se a firmare questo lavoro fosse stata una band di recente formazione con membri ancora sconosciuti. Ma a queste condizioni, la stiracchiata sufficienza è l’unico voto che ci sentiamo di dare a questo lavoro. Speriamo che Tolkki non cerchi più di uscire dal suo seminato.   

TRACKLIST

  1. I'm Alive
  2. Dangerous Game
  3. One Drop Of Blood
  4. Seraphim
  5. From The Stars
  6. A Little Too Late
  7. Passionflow
  8. Dead Memories
  9. Please Don't Tell Me
  10. Right Now
  11. The Point Of No Return
4 commenti
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