CHAOSFEAR – One Step Behind Anger

Pubblicato il 14/11/2006 da
voto
6.5
  • Band: CHAOSFEAR
  • Durata: 00:41:01
  • Disponibile dal: //2006
  • Etichetta:
  • Corrosive Musik
Streaming non ancora disponibile

La realtà centro-sudamericana del metallo estremo – ed in particolarequella brasiliana – prescinde ancora indissolubilmente dall’ereditàstilistica e tematica creata/lasciata dai Sepultura e, in secondabattuta, dall’enorme fama che godono gli Slayer in Paesi quali Cile,Messico, Argentina e, appunto, Brasile. Difficile, quindi, per i quirecensiti Chaosfear, originari di San Paolo, non risultare al 100%degli epigoni delle band appena citate. Fortunatamente, però, in quasitutti i casi, la provenienza da regioni socialmente problematiche epovere riesce quasi per magia a rendere concretissima la musica chefuoriesce da esse, dando alle formazioni indigene delle connotazioni digenuinità, cattiveria e ‘attaccamento alla causa’ realmente palpabili,sia a livello musicale, sia a livello di liriche, ovviamente crude esenza speranza. E dunque, se a Sepultura (era “Schizophrenia”/”BeneathThe Remains”) e Slayer aggiungete anche notevoli rimandi a Kreator,Krisiun e Hatebreed (quasi clamoroso il riff iniziale di “DeniedRights”, sottratto e velocizzato all’anthem “Live For This”), avretemolto facilmente il quadro della situazione in casa Chaosfear. Laproduzione debole e un po’ troppo underground, sebbene risulti pulita ebella aggressiva, mina la percezione globale di questo “One Step BehindAnger”, per il resto un buon disco di thrash-death metal primigenio ein-your-face. I tre carioca si dimostrano all’altezza del generesuonato e, seppur non vi sia spazio per parvenze d’originalitàstilistica, bisogna concedere al gruppo di saper comporre dei branispesso lancinanti e crudeli, dall’appeal immediato e dal grooveassassino: la sezione ritmica è un rullo compressore senza controllo,con il batterista Danilo De Freitas a fungere da vero mattatore; levocals roche, i riff da manuale e gli assoli Kisser-oriented diFernando Boccomino non sfigurano davvero con quanto concepito inpassato da Max Cavalera e compagni, se non fosse per il gap temporalesfavorevole alla band più giovane. Un disco decisamente interessante,quindi, che certo farà felici i molti estimatori di tutte le formazionicitate sopra. Chiaro che più di tanto non si deve chiedere aiChaosfear, men che meno la sperimentazione. Se riuscite a trovarlo ingiro, fossimo in voi un attento ascolto glielo daremmo proprio!

TRACKLIST

  1. Hard Time For The Wrong Man
  2. Incongruous Possession
  3. One Step Behind Anger
  4. Driven By Hate
  5. Denied Rights
  6. Minds Temptation
  7. Dust Structure
  8. Detestation Inc.
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.