7.5
- Band: CHAOSTAR
- Durata: 00:49:20
- Disponibile dal: 10/05/2013
- Etichetta:
- Season Of Mist
- Distributore: Audioglobe
Spotify:
Apple Music:
Nato come un progetto estemporaneo dei Septicflesh, e raggiunto il ragguardevole traguardo del quarto album ufficiale, l’ensemble Chaostar è un’entità di una tale portata che ormai non può più essere ignorata. I nove lunghi anni intercorsi dalla pubblicazione del penultimo album “The Scarlet Queen” e la crescente attività della band primaria di Christos Antoniou non erano sicuramente due elementi che lasciavano ben sperare per il proseguo del progetto: la notizia della pubblicazione del qui presente “Anomima” ha sicuramente fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti gli estimatori di una band di cui ormai si iniziava a sentire la mancanza. Assicuratevi di essere nel mood giusto prima d’imbarcarvi nell’ascolto di “Anomima”: l’amalgama unico di generi inclusi in questo nuovo capitolo Chaostar e la peculiarità degli strumenti impiegati per la sua realizzazione lo rendono un osso duro da digerire, ma è altresì vero che una volta assimilato il tempo dedicato risulterà ben speso. Come era lecito attendersi, la parte da leone spetta alle orchestrazioni di Christos: sontuose ed eclettiche, ma sempre lontane da una eccessiva pomposità, donano all’intera opera un mood tetro ed oscuro che da sempre è il marchio di fabbrica della band. I ritmi tribali scanditi da Fotis Benardo e la soave voce di Androniki Skoula (già all’opera con Rotting Christ, Hate e i Septicflesh) danno vita a tracce memorabili come “Un Pensiero Per Il destino”, drammatico brano interamente cantato nella amata lingua nostrana, o l’oscura “Dilate The Time”, traccia perfetta per essere interpretata dalla tenebrosa ugola di Fernando Ribeiro. Poco più che una comparsata, invece, quella di David Vincent in “Medea”, traccia cangiante e dall’incedere orrorifico che ben si sposa con l’alone chiaro-scuro di cui è intriso il lavoro. Non mancano ovviamente gli episodi spiazzanti, come gli inserti elettronici in “Truth Will Prevail” o “The Charmer”, traccia voce-basso che purtroppo non ci ha convinto appieno, risultando eccessivamente fuori contesto se paragonato alla drammaticità delle restanti composizioni incluse nell’opera. Come avrete intuito, “Anomima” non mancherà di stupirvi con la sua varietà e la carica emotiva di cui è pregna ogni traccia. Da mettere in conto una buona concentrazione per riuscire ad assimilare la maestosità delle parti orchestrali e la ricchezza di particolari che arricchiscono ogni pezzo. Continua quindi l’ascesa di questo interessante side-project, che, ne siamo sicuri, non mancherà di acquisire nuovi fan. Ora non ci rimane altro che sperare di non dover aspettare ancora così tanto per un nuovo episodio della saga.
