CHAOTIAN – Effigies of Obsolescence

Pubblicato il 21/06/2022 da
voto
7.0
  • Band: CHAOTIAN
  • Durata: 00:39:54
  • Disponibile dal: 24/06/2022
  • Etichetta:
  • Me Saco Un Ojo Records

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Prima o poi giunge per tutti i musicisti il momento in cui si sente il bisogno di confrontarsi con se stessi e con il proprio percorso artistico, accettando la sfida del primo full-length. I Chaotian arrivano a questo appuntamento alla vecchia maniera, ovvero dopo una ‘gavetta’ durata alcuni anni, nel corso dei quali il gruppo danese ha pubblicato un paio di demo e suonato live il più possibile. Oggigiorno si vedono spesso band alle prime armi osare sin troppo e tuffarsi direttamente nella creazione di un album da postare su Bandcamp, senza essersi prima dati il tempo di maturare e di affinare almeno un minimo la propria proposta. In questo senso, i ragazzi di Copenhagen si sono comportati saggiamente, facendo le cose con calma e denotando un progressivo miglioramento dalla prima uscita a oggi. In effetti, il primo demo “Where Gods Excarnate” era davvero grezzo, anche per standard underground death metal, mentre su questo debut, “Effigies of Obsolescence”, si può iniziare a parlare dei Chaotian come una formazione dalle idee più chiare. Certo, alla base del songwriting del terzetto permane talvolta uno sviluppo un po’ caotico, a ben vedere in linea con il moniker che il gruppo si è scelto, ma rispetto agli esordi assistiamo ad un generale affinamento della composizione. Ci muoviamo qui nel vasto territorio underground, con riferimenti che vanno dai fratelli maggiori Undergang – capostipiti del circuito Kill-Town – a realtà storiche come Rottrevore, primi Sinister e Immolation, i cui pinch harmonic stanno iniziando a punteggiare con sempre più insistenza le soluzioni del chitarrista Søren Willatzen. Quest’ultimo non è sicuramente ancora sui livelli di Robert Vigna, ma l’influenza (old school) Immolation è più forte che mai in questa nuova prova dei danesi, così come si avverte una maggior cura nella caratterizzazione dei riff e una certa quadrata solidità del suono, nel quale si fondono, a volte con risultati più che buoni, tutte le succitate influenze, ricucendo in un piacevole patchwork sonoro la storia e gli ascolti della band, senza dilungarsi troppo in pseudo-suite dall’obiettivo incerto.
Prossimamente i Chaotian dovranno lavorare ulteriormente sulle transizioni tra up e midtempo e rendere più fluide le strutture dei brani, ma questa prima prova sulla lunga distanza può già essere definita un confortante passo avanti per il trio, che, con la giusta applicazione, qui è riuscito a presentarci alcune canzoni particolarmente gradevoli.

TRACKLIST

  1. Gangrene Dream
  2. Into Megatopheth
  3. Effigies of Obsolescence
  4. Adipocere Feast
  5. Etched Shadows
  6. Fustuarium
  7. Festering Carcinolith
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