CHARME – The Red Side

Pubblicato il 01/11/2009 da
voto
7.0
  • Band: CHARME
  • Durata: 00:50:10
  • Disponibile dal: 01/11/2009
  • Etichetta: Siena Rock
  • Distributore:

A volte noi recensori ci sentiamo un po’ come dei gemmologi in ispezione in una miniera di diamanti. Raccogliamo un pezzo di carbone ai nostri piedi, e dentro si vede il baluginare puro ed ammiccante della pietra. Probabilmente gli occhi del gemmologo guardano oltre il carbone accumulato intorno al diamante e oltre la forma imperfetta, l’amore per il suo lavoro gliela fa immaginare come sarà in futuro, pulita e tagliata, magari già montata su di un elegante gioiello. Questo succede anche a noi nel nostro duro compito di scavare nella miniera dell’underground italiano alla ricerca di perle grezze, band che si spera finiranno nelle mani di qualcuno che sappia togliere le impurità e dar loro una forma finita e mettere un buon prodotto sul mercato. Esempio classico sono i senesi Charme, formazione toscana nata nel 2003 e che nel 2009 produce per la piccola SienaRock il primo full length: il qui presente “The Red Side”, piccola gemma grezza del panorama progressive tricolore. Abbiamo usato la parola progressive per definire l’orientamento musicale della band, ma occorre subito precisare che c’è molto di più in queste nuove tracce (una è una cover). Il progressive, indubbiamente di matrice Dream Theater, è sicuramente uno degli elementi alla base del sound, soprattutto per quanto riguarda le partiture ritmiche, spesso basate su ritmi complessi e cambi di tempo, come il genere richiede. A questa solida base, che peraltro da sola e fine a se stessa sarebbe pure piuttosto derivativa della band statunitense, si aggiungono invece inserti molto personali e di classe, che contribuiscono a portare l’album verso altri lidi, e ad aprirne le composizioni ad un’emozionalità che non ci aspettavamo ed abbiamo molto gradito. Il massiccio uso dell’elettronica (con scelte anche abbastanza spinte, confrontabili con l’alternative metal made by Lacuna Coil) riesce a donare alle composizioni un clima gotico e oscuro, che stempera la freddezza del prog; mentre contemporaneamente il lato emozionale è lasciato alle parti solistiche ad opera del chitarrista Saverio Bartoli, che di Petrucci prende stranamente non la tecnica ma il feeling che il chitarrista dei Dream Theater mostra a volte nei suoi assoli più vibranti. Con questo miscuglio ben dosato di intuizioni e melodie goticheggianti, base progressiva e ottimi assoli, i Charme ci propongono quindi la classica gemma grezza citata in apertura: in grado di brillare già da sola attraverso le impurità e lo strato opaco con canzoni quali la strumentale (ed un po’… ‘Theateriana’) “Cast Away”, ma con ancora alcune parti da ripulire, tipo la nitidezza finale del suono, una maggiore varietà nella scelta degli arrangiamenti elettronici e un suono che sostenga meglio i bellissimi assoli di Bartoli. Già da plauso invece la band per l’eleganza e la scelta delle melodie. Sperando che non spariscano nel nulla, nel frattempo, aspettiamo che qualche esperto lavori sui piccoli difetti della band, consegnandoci la gemma che tanto ci aspettiamo.

TRACKLIST

  1. Faithless
  2. Behind The Faith
  3. This Last Goodbye
  4. Redsided
  5. Absence
  6. Cast Away
  7. Frammenti
  8. The Silent Shape
  9. Precious
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