CHIMAIRA – Pass Out Of Existence

Pubblicato il 28/05/2002 da
voto
7.5
  • Band: CHIMAIRA
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2001
  • Etichetta: Roadrunner Records
  • Distributore: Universal

Ci sono alcune scelte stilistiche nel metal moderno che non stupiscono più. A lungo andare si finisce per ascoltare band che cadono sempre più frequentemente nell’errore di trasformarsi in cloni dei vari Korn, Machine Head e via dicendo, perdendo personalità, lasciando sempre meno spazio all’originalità. Ma decisamente non è il caso di questa band che nasce nel 1998 a Cleveland da un progetto di Jason Hager degli ormai defunti Ascension, che con la collaborazione dell ex-Skipline Mark Hunter dà origine a questa straordinaria macchina del dolore che prende il nome di Chimaira. Nulla di originale per quanto riguarda le influenze che raccolgono spunti dal panorama nu-metal internazionale, senza per questo rinunciare a quel tocco di personalità che contraddistingue il sound micidiale di questo gruppo, che pesca a larghe mani tanto dal death-grind quanto dall’hardcore più moderno e senza compromessi. Con un EP autoprodotto alle spalle, intitolato “This Present Darkness”, i Chimaira si sono guadagnati il rispetto di numerosi fan, aprendo concerti per Spineshank, Hatebreed, Snapcase e Soulfly, ed un ottimo contratto con la Roadrunner Records che ha dato loro la possibilità di debuttare con questo ottimo full length dal titolo “Pass Out Of Existence”. Quattordici tracce sul disco, un viaggio attraverso le memorie umane fatte di sogni e dolori persistenti: “Dead Inside” è un chiaro esempio di come si possa fare musica estrema senza scadere mai nella banalità; brani come “Rizzo”, in cui figura come special guest niente meno che Stephen Carpenter dei Deftones, o la stessa title track fanno emergere l’attitudine marcatamente metal della band, con pregiati riferimenti ai Carcass di “Heartwork”, agli Atheist o ai più recenti Slipknot. La sezione ritmica di questa band è da manuale, formata da un batterista eccezionale, Andy Herrick, coadiuvato dal lavoro impeccabile dell’ottimo bassista Jim LaMarca; una nota di merito va al lavoro eccellente del tastierista Chris Spicuzza, per l’inserimento di efficaci campionamenti e tappeti di tastiera che contribuiscono non poco ad esaltare l’attitudine malata ma al contempo futuristica del songwriting di questo gruppo. Provate ad ascoltare questo “Pass Out Of Existence” e, senza curarvi affatto delle proteste del vicinato, alzate il volume del vostro stereo quanto più potete: molto probabilmente prima o poi qualcuno raccoglierà i vostri pezzi sparsi a parecchi chilometri di distanza.

TRACKLIST

  1. Let Go
  2. Dead Inside
  3. Severed
  4. Lumps
  5. Pass Out Of Existence
  6. Abeo
  7. Sp Lit
  8. Painting The White To Grey
  9. Taste My...
  10. Rizzo
  11. Sphere
  12. Forced Life
  13. Options
  14. Jade
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