CHOKEHOLD – The Killing Has Begun

Pubblicato il 18/02/2007 da
voto
5.5
  • Band: CHOKEHOLD
  • Durata: 00:48:00
  • Disponibile dal: //2006
  • Etichetta: Casket Music
  • Distributore: Audioglobe

L’ondata thrash che da qualche anno a questa parte ha travolto il panorama heavy ha assunto diverse forme: da quello svedese, nato da una costola del death melodico a quello tedesco incompromissorio e guidato come in passato da Sodom, Kreator e Destruction, fino a giungere alla Bay Area, con band storiche di nuovo sulla cresta dell’onda. Non sono in molti invece coloro i quali hanno seguito una via per così dire più moderna e groovy, sulla scia di Machine Head e Pantera per intenderci. Tra queste band si possono certo annoverare i Chokehold, giunti all’esordio sulla lunga distanza su Casket records. La band, composta da cinque elementi, si barcamena discretamente tra partiture a volte veloci, spesso cadenzate e pesanti ma non riesce mai a convincere appieno l’ascoltatore. La loro proposta è fatta da un thrash piuttosto moderno, per lo meno rispetto a quelli che sono gli stilemi classici del genere: dimenticatevi assoli fulminanti, sop-and-go e via dicendo. “The Killing Has Begun” è un lavoro massiccio e coeso che più che tagliare come una lama colpisce come una palla da demolizione. La produzione sembra lasciare gli strumenti un po’ troppo sullo sfondo, facendo perdere la sensazione d’impatto che tale musica dovrebbe generare. I ragazzi poi ci mettono poco del loro per far decollare l’album: Lawrence è un discreto batterista, ma spesso indugia troppo con la doppia cassa, mentre i chitarristi Carl e Dom raramente lasciano intravedere qualche cosa di interessante, a parte qualche assolo sparso qua e là (ottimo peraltro quello di “Mocking Liberty”). Il singer Graham utilizza quasi sempre un semi-growling non particolarmente coinvolgente, anche se non disprezzabile. I risultati migliori si hanno quando i nostri picchiano sull’acceleratore, come in “Faith Of Fear”, mentre devono ancora migliorare il songwriting quando i ritmi rallentano. Voler ripercorrere i passi dei Pantera può sembrare facile, ma due pezzi da novanta come Dimebag e Anselmo non si trovano tutti i giorni per strada. Ad uccidere il lavoro è poi l’eccessva lunghezza che, data la noia generata da certi mid tempo, può essere fatale. Sicuramente una band non pessima, ma che ha ancora bisogno di tempo per maturare e produrre materiale valido.

TRACKLIST

  1. Dreams Of One
  2. Shadow Of Eagles
  3. Stay True
  4. Hollow Soul
  5. Mocking Liberty
  6. Faith Of Fear
  7. Hellbound
  8. Broken Will
  9. Am I?
  10. Hate Dept
  11. Fallen
  12. Forgotten
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