CHOWDER – Passion Rift

Pubblicato il 16/09/2012 da
voto
6.5
  • Band: CHOWDER
  • Durata: 00:50:34
  • Disponibile dal: 26/06/2012
  • Etichetta: I Voidhanger Records
  • Distributore: Masterpiece

Prendete tre metallari vecchia scuola, dategli in mano degli strumenti, privateli del cantante e sostituitelo con un gusto psichedelico tutto personale. Questi, in parole povere, sono gli americani Chowder, una band al debutto sulla lunga distanza (attivi gia dal lontano 1992), fautori di un certo heavy/doom che, appunto, si sviluppa su una struttura completamente strumentale e dalle marcate tinte psichedeliche. Il risultato di questa miscela si chiama “Passion Rift”, un disco piacevole e tranquillamente assimilabile nonostante la sostenuta durata e la totale assenza di linee vocali. Otto brani fantasiosi e aperti ad ogni minimo cambio d’umore dei musicisti, tutti costruiti su un lavoro di chitarra pregevole e al limite del virtuosismo, accompagnato da un basso costantemente attento ad ogni minimo cambio di tempo. Tante le sferzate d’atmosfera all’interno dell’ascolto, spesso sostenuto da riff tipicamente classic metal e, a tratti, ben più cadenzati e vicini ad un’impostazione doom, a volte impreziosita dall’uso evocativo di tastiere, mellotron e campionature varie, volte a ricreare un concept astratto, quasi alienante; un esempio su tutti, la lunga e conclusiva “Custody”. Un album sicuramente riuscito sotto il punto di vista personale, ma che, al tempo stesso, perde qualcosa in termini d’impatto, dato che pare essere stato composto dalla band quasi più per sé stessa che per eventuali ascoltatori, con quella sensazione di jam session improvvisata, distaccata da tutto ciò che c’è attorno. Un aspetto, quest’ultimo, che non farà comunque demordere i fan di tali sonorità, dato che i Chowder si dimostrano molto abili nel gestire questo tipo di composizioni, imprevedibili nel loro sviluppo ma ben radicate ad un modo di suonare tipicamente vecchia scuola; i Nostri ci regalano delle vere e proprie suite sonore come la titletrack: diciotti minuti di musica dove i cambi d’umore e la voglia di spaziare tra una tempistica e l’altra sono i padroni incontrastati. In conclusione, “Passion Rift” è il classico lavoro che, quando si tratta di essere destinato ad una frangia di pubblico ben precisa, non fatica ad andare a colpo sicuro. Per quanto riguarda le “grandi masse”, per ora i Chowder possono tranquillamente attrezzarsi di un pratico binoccolo.

TRACKLIST

  1. Mysterioid
  2. The Innsmouth Look
  3. Salt Creep
  4. Passion Rift
  5. Insidious
  6. Head Full of Rats
  7. Mazuku
  8. Custody
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