7.0
- Band: CHRIS CAFFERY
- Durata: 00:57:08
- Disponibile dal: 23/03/2007
- Etichetta:
- Metal Heaven
- Distributore: Frontiers
Spotify:
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Ogni metallaro che si rispetti deve conoscere o avrà almeno sentito parlare di Chris Caffery, chitarrista che ha scritto pagine importanti della nostra musica preferita principalmente con i Savatage, ma anche con Doctor Butcher, Trans Siberian Orchestra, Metalium e numerose altre band. Con i Savatage relegati da anni in soffitta dal boss John Oliva, Caffery prosegue senza cedimenti il suo percorso creativo in veste solista, iniziato nel 2004 con “Faces”, mantenendo ben salda la fede al verbo metallico e regalandoci qualche piacevole sorpresa. “Pins And Needles” è un disco caratterizzato dal sound power-classic che ha contraddistinto anche il precedente “Faces”, dove non mancano i richiami ai già citati Savatage e Doctor Butcher. Episodi come la title track, “Walls” o “Chained” seguono questa tendenza, con ritmiche serrate, assoli al fulmicotone e vocals aggressive interpretate dallo stesso Chris, ma le sorprese non tardano ad arrivare e in “Torment” apprezziamo le influenze Black Sabbath riscontrabli nelle atmosfere oscure e nel cantato alla Ozzy. L’hard rock dei ’70 è un’altra fondamentale influenza che contraddistingue questo secondo lavoro del biondo chitarrista statunitense: “Sixty-Six”, “Sad” o “Worms” sembrano una rivisitazione in chiave moderna e metallica dei Led Zeppelin ed in particolare l’ultima citata si candida tra le migliori dell’intero lavoro, grazie anche all’interessante assolo di sax in chiusura partorito da Caffery in persona. Le incursioni operistiche di “Metal East” e il progressive metal di “The Temple” chiudono il quadro di un disco piacevole, che riesce ad unire senza sbavature stili differenti, peccando a tratti nell’apporto di linee vocali realmente memorabili.
