CHRISTIAN MUENZNER – Timewarp

Pubblicato il 21/06/2011 da
voto
4.5
  • Band: CHRISTIAN MUENZNER
  • Durata: 01:05:04
  • Disponibile dal: 29/04/2011
  • Etichetta:
  • Distributore:

Eravamo partiti con il piglio buono ed animati dai migliori propositi, ma l’ascolto di “Timewarp”, primo album solista di Christian Muenzner ci ha davvero stroncato sul nascere. Solitamente le migliori uscite in ambito strumentale sono assolutamente degne di nota in quanto coniugano ad una tecnica quasi sempre eccellente un buon feeling oppure delle grosse dosi di creatività. Qui invece niente. Il chitarrista degli Obscura è un mostro delle sei corde, non ci sono dubbi su questo, ma ha partorito un album assolutamente anonimo, inconcludente, privo di spunti vincenti ed estremamente derivativo. Tolkki, Petrucci, Malmsteen, quasi tutti i chitarristi di successo delle ultime due decadi sono citati in qualche brano, in qualche passaggio; e se ascoltare Christian alle prese con il power prog neoclassico di matrice Stratovarius può essere anche divertente (a piccole dosi però!), quando il nostro vuole complicarsi le cose o fare il piccolo Satriani, l’attacco di orchite fulminante è dietro l’angolo. E non ci si venga a dire che tecnicamente l’album è straordinario, perché tutto sommato anche questo non è del tutto vero. I musicisti coinvolti sono tutti di prim’ordine, ma al giorno d’oggi – e a maggior ragione nel mondo dello shred strumentale – c’è gente molto più preparata e che in più sa scrivere dei brani efficaci. Non inganni la presenza in line up di Steve DiGiorgio, dato che lui rimane un musicista notevolissimo, ma il suo nome non riesce a nobilitare un prodotto come questo. Dato il background di Muenzner e del sodale Hannes Grossmann, nonché l’ospitata di Jacob Schmidt dei Defeated Sanity, credevamo che il versante estremo della musica sarebbe stato esplorato meglio e con più convinzione, invece se ne fa cenno qua e là durante il lavoro, ma nulla più. Se pensiamo che l’iniziale “Maybe Tomorrow” – più di sei minuti di puro Strato sound – alla fine è il brano più divertente del lotto, possiamo capire molte cose di questo effimero tentativo solista, che peraltro protrae il suo tedio per oltre un’ora di musica! Pessimo lavoro, con buona pace dei convitati di lusso quali Derek Taylor, Per Nilsson (Scar Symmetry), Ryan Knight (The Black Dahlia Murder), Bob Katsionis (Firewind) ed Alex Guth (Stormwarrior).

TRACKLIST

  1. Maybe Tomorrow
  2. Confusion
  3. The Tell-Tale Heart
  4. Timewarp
  5. Victory
  6. Rocket Shop
  7. Soulmates
  8. Over The Mountains
  9. Wastelands
  10. Dawn Of The Shred
  11. The Gunslinger
  12. Endless Caravan
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