CHTHONIC – Takasago Army

Pubblicato il 15/07/2011 da
voto
4.5
  • Band: CHTHONIC
  • Durata: 00:40:30
  • Disponibile dal: 22/07/2011
  • Etichetta: Spinefarm
  • Distributore:

Quando in redazione è arrivata la mail che chiedeva volontari per recensire il nuovo album dei taiwanesi ChthoniC si è materializzato il fuggi-fuggi generale. Nessuno voleva avere a che fare con i black metaller dell’Estremo Oriente. Il sottoscritto è stato prescelto, nell’accezione più negativa del termine, in virtù del fatto che aveva stroncato recensito il precedente lavoro del gruppo. Ma veniamo al disco. I ChthoniC tornano con un nuovo album (sic) a devastare i nostri padiglioni auricolari. Bisogna ammettere però che in questo sono davvero bravi: riescono infatti con le urla sguaiate del cantante a incidere profondamente nei nostri timpani, come peraltro fatto nei dischi precedenti, anche questi passati al setaccio dallo scrivente. Musicalmente, i taiwanesi, si sforzano di coniugare il black metal di stampo melodico con alcune strumentalità tipiche della loro zona d’origine. Un nobile e interessante intento che però al di là di qualche orpello di buona sostanza, rimanda a un background black metal nella forma oramai abusata, trita e ritrita che, nel loro caso, album dopo album, almeno per quanto ci riguarda va incontro ad una pedissequa stroncatura. Non riescono proprio ad entusiasmarci, i ChthoniC. Anche ad essere benevoli, a voler salvare qualche passaggio, o ad esempio la produzione moderna che rende il suono molto corposo e potente, esaltando il ruolo delle tastiere spesso maestose per l’intera durata delle canzoni, i cinque di Taipei ci rendono difficile assegnare loro una sufficienza. Tanta la carne al fuoco lungo l’intera scaletta dei brani: vocalizzi femminili, arrangiamenti d’ogni tipo (belli quelli degli strumenti musicali natii), orchestrazioni varie, c’è tanto e di più nella musicalità dei ChthoniC, che a tratti -in quelli strumentali – risultano anche di gradevole compagnia. Solo che la voce, un urlo fastidioso che prevarica oltremodo tutta la parte strumentale, arriva a ricordare e a marchiare la mediocrità dei cinque di Taipei. Ci sono come detto, quindi, degli elementi interessanti (le melodie di “Takao”, l’ambientazione di “Root Generation”), ma è davvero troppo poco per farci piacere i ChthoniC. Votazione: un’ora sottratta ad una buona partita di tennis.

TRACKLIST

  1. The Island
  2. Legacy Of The Seediq
  3. Takao
  4. Oceanquake
  5. Southern Cross
  6. KAORU
  7. Broken Jade
  8. Root Regeneration
  9. MAHAKALA
  10. Quell The Souls In Sing Ling Temple
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