CIEMENTIFICIO – Rosso Sangue Bianco Ossa

Pubblicato il 07/02/2008 da
voto
7.0
  • Band: CIEMENTIFICIO
  • Durata: 00:41:03
  • Disponibile dal: 01/02/2008
  • Etichetta:
  • Distributore:
Cantano in italiano così da farci comprendere la vena ora ironica, ora satirica, che pervade “Rosso Sangue Bianco Ossa” che a tratti sa di gran disco. Qui si pratica il verbo del thrash metal, potente, ruvido, classico. E demenziale per loro stessa ammissione, visto che nelle note di ringraziamento troviamo il thrash metal, “quello vero”. Le canzoni quindi a tratti sono ballate alla Tankwart o alla Tom Angelripper, ma altre volte invece hanno un marchio molto violento, con riff aspri, tempi serrati e alquanto repentini nei cambiamenti, voci incazzate e coretti inseriti qua e là. “Zom-B”, pezzo d’apertura del disco è uno degli episodi meglio riusciti. Thrash Metal trascinante, d’impatto, testo splatter e lavoro chitarristico di prim’ordine. Veramente un pezzo notevole. La traccia successiva inizia in maniera più ragionata e più lenta. Riff aspri e voce a farla da padroni fino al cambio di tempo dove si riparte veloce. La cortissima “Valle Dei Morti” è canzone monocorde nei tempi e molto “allegra”, specie nel refrain, particolarmente ispirati i solo di chitarra che chiudono la canzone. “La Luce Blu Sotto” è canzone da palco, un inno dedicato ai tamarri che piazzano quella bella “Luce Blu Sotto” alle macchine. Dal vivo questo pezzo ben si adatta a partecipazioni del pubblico. “Vacche, Zopito, Cemento” narra la storia del cementificio pescarese sorto dove le vacche pascolavano. Zopito sarebbe il contadino agricoltore proprietario della terra, il pezzo è simpatico, a tratti romantico (specie quando si rifà ad una canzone di un noto cantautore italiano, a voi scoprire chi) ma musicalmente è ska. “Macedonia Di Interiora Bovine” è davvero una macedonia musicale che contiene  un po’ di tutto. La canzone varia molto all’interno della sua durata e rimane comunque su buoni livelli. “Delfino Borchiato” potrebbe avere qualcosa a che fare col logo del Pescara Calcio ma di sicuro nei suoi quasi otto minuti farà fare molto headbanging dal vivo. La band ha inserito anche una traccia fantasma alla fine dell’album, è un remix di Zom-B ancor meno serio dell’originale e questo è tutto dire. Però si ride. Se amate il filone del thrash demenziale, come ad esempio i toscani Tossic propongono da anni, questo disco fa per voi. E’ lavoro valido e divertente.

TRACKLIST

  1. Zom-b
  2. Rosso Sangue Bianco Ossa
  3. La Valle Dei Morti
  4. La Luce Blu Sotto
  5. Vacche, Zopito, Cemento
  6. Macedonia Di Interiora Bovine
  7. Delfino Borchiato
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