CINDERELLA – Night Songs

Pubblicato il 21/12/2015 da
voto
9.0
  • Band: CINDERELLA
  • Durata: 00:36:10
  • Disponibile dal: 02/08/1986
  • Etichetta: Mercury
  • Distributore:

Brilla dei lustrini e degli eccessi degli Anni ’80 “Night Songs”. Riluce nella sfrenatezza di quel decennio gaudioso e frivolo che ha poi pesato come un macigno, in tutti i sensi, su quanto è arrivato dopo. Lasciando addosso una nostalgia quasi patetica e la sensazione che tutto, per un certo tipo di musica, si sia fermato a quegli anni. Allora si potrebbe guardare all’esordio della Cenerentola più rinomata dell’universo hard’n’heavy come a un tipico prodotto del periodo, un disco irripetibile nei suoni, nello stile, nell’approccio sfacciato di chi sentiva di avere il mondo in mano e pensava di poter disporre di esso a suo completo piacimento. Eppure “Night Songs”, rilasciato per la Mercury il 2 agosto 1986 e divenuto nel giro di poche settimane un best-seller assoluto, ha una serietà di fondo che altri epigoni dell’epoca non hanno potuto vantare né allora, né mai. Contiene infatti i prodromi dei Cinderella che verranno, guidati dal genio di Tom Keifer (cantante, chitarrista, tastierista, compositore unico nell’esordio) ad abbracciare pienamente il blues prima, in “Long Cold Winter”, e poi tutta la sterminata cultura del rock americano in “Heartbreak Station”. Questo patrimonio di conoscenze, quest’ampiezza di vedute e la volontà di essere qualcosa in più che una delle tante hair band del periodo, fuoriesce distintamente già nel primo capitolo discografico. Ancora oggi, ascoltato distrattamente, oppure messo sotto la lente d’ingrandimento di un’analisi critica, “Night Songs” non presenta punti deboli, crepe, debolezze da sbarbati o vizi di gioventù. Macché. Alla fine, col senno di poi, il solo primo minuto della titletrack funge da preciso avvertimento: capolavoro in corso, astenersi perditempo. Rintocca una campana, una melodia orientale ci circonda come un velo impalpabile, l’asprigna voce di Keifer canta lamentose strofe intrise di ribellione e un pizzico di malinconia. Il refrain ci rincorre, rimbomba nelle orecchie, costringe a confrontarci con una notte di solitudine, bevute e corse in auto in una metropoli deserta, sognando qualcosa che rimarrà sempre un prodotto della fantasia e null’altro. L’assolo, in assonanza con la melodia principale, è umettato di una magia quasi sconsolata, il blues è già qui che contamina, implacabile, la ribalderia dell’hard rock. Un’apertura leggendaria, che va a contrastare coi sapori metallici dell’altrettanto splendida “Shake Me”. Si cambia programma, i ritmi si alzano ed entriamo in una discoteca rock dove tutto è concesso, tranne fermarsi e smettere di vivere a trecento all’ora. La notte non è più un orizzonte di speranze disilluse e vuoto da colmare, è vita da prendere e suggere fino al midollo: allora suvvia, lasciamoci andare, non pensiamo al domani, colmiamo l’infinita nottata di smodato piacere! Il rullante ci spacca il cranio, Keifer si infervora e ci entra in testa facendo leva su un giro chitarristico che mischia la pastosità dei migliori Ac/Dc con la potenza metallica dell’hard metallizzato furoreggiante allora. Come proseguire dopo un duetto del genere? Semplice, con una delle power ballad più carismatiche del decennio: “Nobody’s Fool” plana nell’amarezza, entrandoci sottopelle con un’altra melodia imperdibile e un chorus a più voci crepuscolare e intensissimo. Le tastiere poco prima dell’assolo conducono a una progressione disarmante, dove il refrain viene ripetuto in modo martellante e la chitarra si lascia andare, quasi a liberare dalle catene della tristezza. Arduo proseguire sugli stessi livelli qualitativi, ma a questo punto i Cinderella sono lanciati e quello che arriva dopo non scende assolutamente sotto l’eccellenza. L’adrenalina pulsa in vena, non si può proprio star fermi quando ti si appiccicano addosso i coretti dell’acchiappa-femmine “Nothin’ For Nothin’”, altro mid-tempo plasmato da una chitarra cromata e grondante riff  di granito, smussati da una delicatezza d’alta scuola che non verrà meno neanche negli episodi apparentemente più scanzonati. Il basso batte il tempo di un’altra serata da strapazzi e devastazione in “Once Around The Ride”, che va a spingere verso l’heavy metal i Cinderella e chiama le sei corde agli straordinari in uno spettacolare incrocio di assoli. “Hell On Wheels” non è da meno, attraversata da parte a parte dalla voglia di gozzoviglia dei primi Ac/Dc; è il pezzo più veloce e ‘casinaro’ dell’album, memorabile numero festaiolo che va a confluire in un momento più controllato come “Somebody Save Me”. Keifer alterna benissimo una vocalità da giovane aggressivo e desideroso di mettersi sotto i riflettori a una sensibilità adulta, di persona matura e attenta ai sentimenti: nella settima traccia, i toni predominanti sono quelli hair metal, però c’è uno spessore di fondo, una coloritura più scura nei riff merce rara tra chi era collocato nel medesimo filone del glam/hair metal. “In From The Outside” avvicina curiosamente i Nostri all’Alice Cooper di quegli anni, un po’ per il cadenzato che sembra quasi il tappeto ritmico di una filastrocca, un po’ per un retrogusto scherzoso che permea la traccia. “Push, Push” è ammiccamento, testosterone a valanga sparso sulle pulzelle attorno alla band, un incitamento a non fermarsi mai nel godimento: incredibile quanto queste canzoni, nella concezione abbastanza basilari, contemplino soprattutto a livello chitarristico un’impronta unica, aggressiva e carica di pathos, e finiscano per diventare tutte quante dei gioielli memorabili. “Back Home Again” chiude nel segno di un sottile romanticismo e ritmiche massicce un lavoro imprescindibile per comprendere la grandezza dei Cinderella, di quel genio sottovalutato che risponde al nome di Tom Keifer e come si possano unire senza problemi l’esagerazione del rock ottantiano a una spina dorsale classic rock di classe sopraffina. Masterpiece intramontabile.

TRACKLIST

  1. Night Songs
  2. Shake Me
  3. Nobody's Fool
  4. Nothin' For Nothin'
  5. Once Around The Ride
  6. Hell On Wheels
  7. Somebody Save Me
  8. In From The Outside
  9. Push, Push
  10. Back Home Again
4 commenti
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