CIRCLE II CIRCLE – Reign Of Darkness

Pubblicato il 16/11/2015 da
voto
7.0
  • Band: CIRCLE II CIRCLE
  • Durata: 00:46:38
  • Disponibile dal: 16/10/2015
  • Etichetta: earMusic
  • Distributore: Edel

Di sicuro al buon ex cantante (o attuale cantante, chi lo sa?) dei Savatage Zachary Stevens un bel premio perseveranza non lo possiamo certo negare. E’ infatti dal 2003, anno del debutto “Watching In Silence”, che il suo progetto Circle II Circle sforna a intervalli piuttosto regolari di circa due anni nuovi dischi, ognuno ad arricchire una discografia che con questo “Reign Of Darkness” raggiunge oramai le sette unità. Sette dischi per dodici anni, un traguardo che delinea appunto una certa perseveranza, soprattutto poi dal punto di vista musicale, visto e considerato che la band è rimasta da sempre ancorata allo stesso tipo di proposta, un heavy di stampo U.S., piuttosto muscolare ma mai privo di belle melodie. La cosa che però ogni volta ci ha sempre strappato più di un applauso e che ci fa sostenere, ancora adesso, che di scivoloni i Circle II Circle non ne hanno mai fatti, è la capacità del gruppo stesso di cambiare volto a ogni release, di proporci ‘la stessa cosa’ fatta però in modo diverso, riuscendo così ad evitare di l’autoriciclo. Un bell’obiettivo, se si pensa a quante band fotocopiano loro stesse ad ogni uscita, un punto forte che ha sempre permesso a Zachary Stevens di condurre con successo la propria nave in porto. Troviamo quindi un nuovo volto anche stavolta, con un album, questo “Reign Of Darkness”, che tocca corde leggermente più oscure e fumose rispetto al solito e che si conquista così la palma di capitolo più ‘dark’ di tutta la loro carriera. Rispetto al più potente “Consequences Of Power” e al più elegante “Season Will Fall” diminuiscono infatti sia i passaggi groovy d’impatto del primo che i richiami smaccati ai Savatage del secondo (“Epiphany” e “Diamond Blade” potevano provenire da un ipotetico prosieguo di “Wake Of Magellan”), in favore invece di un approccio più melanconico e riflessivo, che accenta il lato progressive e sinfonico della band in maniera in effetti piuttosto inedita. Senza avventurarci a dire che ci troviamo in territorio Evergrey – perché non è così – possiamo però azzardarci a tirare una riga tra questo lavoro e i precedenti, notando che il percorso così tracciato passa non più solo dall’U.S. power melodico che finora aveva fatto loro da prima casa, ma sconfina anche su sonorità che non dispiacerebbero ai Vanishing Point, oppure ai Borealis. E pensare che i due minuti e mezzo dell’intro “Over_Underture”, con i suoi orpelli di piano e l’approccio molto Savatage, ci avevano fatto pensare a un possibile prosieguo di “Season Will Fall”… ma basta già la sola opener “Victim of The Night”, con le sue atmosfere plumbee e l’atmosfera tragica, per farci capire che l’album ha in serbo per noi ben altre emozioni. “Untold Dreams” seduce prima con una delicata intro sempre molto malinconica per poi lasciarsi andare ad un mid tempo plumbeo di grande effetto, mentre “It’ All Over” picchia da subito, anche se, come nel resto del disco, l’approccio di Zak alle linee vocali darà sempre un po’ di oscurità al suono altrimenti rabbioso delle chitarre. Fino all’ultima traccia, la gustosa e affascinante ballad “Solitary Rain”, il disco alternerà quindi parti più dure a parti più melodiche, senza però mai alzare troppo l’asticella del tachimetro e senza mai abbandonare questo soffuso alone di oscurità che è in fondo la vera caratteristica chiave dell’intero album. Grazie a una scintilla mai spenta e a un carburante nuovo, il motore dei Circle II Circle gira ancora a pieno regime e “Reign Of Darkness” è una validissima nuova uscita per la band floridiana, inferiore solo di pochissimo al più elegante “Season Will Fall”, in possesso rispetto a questo di un paio di momenti vincenti in più.

TRACKLIST

  1. Over Underture
  2. Victim of The Night
  3. Untold Dreams
  4. It’s All Over
  5. One More Day
  6. Ghost Of The Devil
  7. Somewhere
  8. Deep Within
  9. Taken Away
  10. Sinister Love
  11. Solitary Rain
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