7.5
- Band: CIRCLE OF SILENCE
- Durata: 00:42:40
- Disponibile dal: 27/04/2018
- Etichetta:
- Massacre Records
- Distributore: Audioglobe
Un’intro tonante e tempestoso, caricato di enfasi da una chitarra suonante note da inno, c’introduce al nuovo lavoro dei Circle Of Silence. La sensazione, già dal primo ascolto, è quella di sentire una band ritrovata che suona veramente bene e con passione. A differenza dei lavori precedenti, piuttosto deludenti, vi invitiamo a porgere le orecchie su questo disco, dal sapore amarcord ma dai connotati moderni, che sarà sicuramente in grado di compiacere ogni ascoltatore che ricerca un impatto ed un approccio molto schietto ma non per questo scarno o banale. Dall’inizio dell’opera sentiamo subito che il quintetto tedesco cerca, e trova alla grande, una maggiore incisività ed aggressività nelle composizioni rispetto ai lavori precedenti. Il loro power metal è sempre stato lontano dagli stilemi scandinavi o neoclassici ma ora più che mai in queste undici tracce si sente un mix variegato di influenze thrash old-school e di nuovi approcci al genere, come l’utilizzo in alcune tracce di accordature più basse. In riferimento a queste caratteristiche son da citare assolutamente “Destroyers Of The Earth”, “Into The Fire” e “Possessed By Fire”, brani tritatutto che in sede live toglieranno parecchie soddisfazioni agli amanti del pogo grazie anche alla prestazione da panzer di Peter Suppinger dietro alle pelli. Anche negli episodi più melodici e riconducibili ai canoni del power come “The Chosen One” o la seguente “Lionheart” i cori che accompagnano la voce di Nick Keim, ottima prova anche per lui, sono ispirati da tonalità cupe e gravi, ricordano più quelli di grandi lavori thrash tipo “Among The Living” degli Anthrax o “The Gathering” dei Testament piuttosto che quelli super epici e pomposi dei Blind Guardian, giusto per capirci. Nel complesso l’album risulta granitico e roccioso, come sempre, senza però né pause né tantomeno brani che lasciano il tempo che trovano, cosa a cui purtroppo ci avevano abituato in passato. Finalmente il potenziale dei Circle Of Silence viene fuori alla grande grazie a questa virata stilistica verso lidi più aggressivi che rende “The Crimson Throne” il disco più duro e riuscito fin’ ora della band teutonica. La speranza è che non si tratti d’un episodio isolato e che continuino su questa rotta dato che il risultato è su tutti i livelli è più che soddisfacente. Una bella spallata per uscire dall’ombra dei Brainstorm e Mystic Prophecy.
