CLOUD RAT – Threshold

Pubblicato il 04/10/2022 da
voto
8.0
  • Band: CLOUD RAT
  • Durata: 00:30:53
  • Disponibile dal: 07/10/2022
  • Etichetta:
  • Artoffact Records

Sappiamo fin troppo bene che chi abbia l’ardire di suonare un certo tipo di grind o di hardcore ‘evoluto’ nel terzo millennio vada incontro a difficoltà di ogni sorta, su tutte l’alta probabilità di finire in un calderone sin troppo grande, dove l’elevata concorrenza – o semplicemente l’enorme mole di uscite, valide o scandenti che siano – può rendere immediatamente ‘vecchio’ un lavoro di tutto rispetto, se privo di qualche miracoloso ‘hype’ o della giusta spinta promozionale. Fortunatamente, i Cloud Rat non dovrebbero incorrere in simili problematiche, essendo diventati già da qualche tempo un nome di una certa rilevanza all’interno del panorama. Certo, si parla pur sempre di underground, ma è evidente che, ai cultori di tutto ciò che è grind/hardcore e ‘post’, opere come “Qliphoth” o “Pollinator” non siano passate inosservate. A tre anni da quell’ultimo full-length, il trio statunitense ritorna con un’altra prova sulla lunga distanza, “Threshold”, con la quale non manca di dimostrare ancora una volta la sua natura personale e imprevedibile, architettando una tracklist dalle molteplici sfumature, che nel suo girovagare sospesa tra varie forme di musica estrema sembra quasi voler riflettere come in uno specchio le gravi difficoltà nelle quali il mondo e la società odierni sono invischiati. Anche in questa occasione, la proposta dei Cloud Rat, pur essendo di facciata notevolmente urgente e aggressiva, racchiude al suo interno una spiccata emotività: blast-beat e chitarre feroci graffiano il tessuto scuro dell’insieme, prima di planare su soffici quanto inaspettati tappeti atmosferici dalla linea sognante. Numerosi episodi partono a mille per poi passare attraverso repentini mutamenti di ritmo e sfumare in soluzioni da cui emerge il variegato background della formazione. In questi accenni di malinconia, il gruppo torna a ricordare realtà come Fuck The Facts o le ‘star’ Converge, spezzando così il ritmo di un disco che comunque lascerà subito il segno per la sua pienissima e potente produzione.
Piace il songwriting dei Cloud Rat perché a ogni appuntamento sa rivelarsi dinamico e al contempo centrato: un conto è mescolare ingredienti a caso, giusto per il gusto di stupire con ‘effetti speciali’; un altro è passare da un registro violento a un altro assai più riflessivo e di raffinata espressione con la disinvoltura e la coerenza che da anni mostrano i tre del Michigan. Più completo di “Pollinator”, “Threshold” sa essere travolgente senza concedere troppo ai cliché dei mondi grindcore e hardcore, addentrandosi invece in territori cerebrali nel senso più ampio e nobile del termine. Vi è infatti poco di pretenzioso all’interno dell’album, il quale ha il pregio di custodire sia schiettezza che creatività, attraverso quindi tracce tanto essenziali nella durata quanto ricche nei contenuti. Si va oltre gli ingombranti raffronti con la nostalgia dei tempi passati e si entra in un mondo tutto da scoprire, evocando, a livello di attitudine, quanto fatto recentemente da Full Of Hell e Wormrot.

TRACKLIST

  1. Aluminum Branches
  2. The Color Of A Dog
  3. Inner Controller (Lucid Running Home)
  4. Cusp
  5. 12-22-09
  6. Listening Ear
  7. Shepherd
  8. Imaging Order
  9. Persocom
  10. Porcelain Boat
  11. Kaleidoscope
  12. Ribbon Boot
  13. Corset
  14. Ursitory
  15. Babahaz
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