COLOSSEUM – Chapter 1: Delirium

Pubblicato il 15/01/2008 da
voto
7.5
  • Band: COLOSSEUM
  • Durata: 01:04:38
  • Disponibile dal: 19/11/2007
  • Etichetta:
  • Firebox Records
  • Distributore: Masterpiece

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Non capita tutti i giorni di ascoltare un cd di funeral doom metal così vario ed ispirato: stiamo parlando di “Chapter 1: Delirium” dei finlandesi Colosseum, ennesima ottima band partorita nella terra dei mille laghi. I ragazzi sono nati dalla mente di Juhani Palomaki, già leader degli Yearning, che ha chiamato a sè gente estremamente preparata come Olli Haaranen, Janne Ramo e Sameli Koykka per dare vita ad un progetto destinato a lasciare traccia consistente di sè nel panorama dark doom. Questa prima uscita dei Colosseum stupisce per profondità di songwriting e per varietà di stili musicali innestati su una matrice difficile come il funeral. Infatti nelle sei tracce che compongono l’album troviamo atmosfere ambient, dark, doom e perfino qualche orchestrazione barocca. A differenza della quasi totalità delle uscite di questo tipo, “Chapter 1: Delirium” non naviga nell’oscurità più assoluta, ma anzi vive di luce riflessa grazie soprattutto ad un lavoro di tastiere esemplare, capace di evocare tanto i Pink Floyd quanto le colonne sonore di horror movies. Un grandissimo lavoro lo svolgono anche le chitarre, capaci di veri e propri assoli melodici che hanno il potere di tagliare la tensione come un bisturi affilato e di fare tirare il fiato all’ascoltatore, rendendo il risultato finale estremamente appetibile. In fin dei conti l’unico vero elemento funeral doom è il growling catacombale di Palomaki, che fa da contraltare agli elementi melodici di cui sopra. Tutte le tracce sono eccellentemente suonate e composte, ma una menzione d’onore va alle prime tre: “The gate Of Adar” e “Corridors Of Desolation” potrebbero fungere da beffarda colonna sonora per un film dell’orrore, mentre “Weathered” contiene l’assolo migliore mai sentito in un album funeral e ha un incedere quasi beffardo e molto teatrale. Insomma, questo “Chapter 1: Delirium” arriva come un fulmine a ciel sereno e si può tranquillamente considerare come uno dei punti più alti raggiunti dal doom più lento e mefistofelico, da affiancare ai capolavori di Unholy e Skepticism pur essendo incredibilmente più vario e personale di questi ultimi. Da avere ad ogni costo.

TRACKLIST

  1. The Gate Of Adar
  2. Corridors Of Desolation
  3. Weathered
  4. Saturnine Vastness
  5. Aesthetics Of The Grotesque
  6. Delirium
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