COME BACK FROM THE DEAD – Ad Nauseam

Pubblicato il 04/05/2026 da
voto
7.5
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Giunti al sedicesimo ascolto consecutivo del nuovo capitoletto firmato dai galiziani Come Back From The Dead, ci siamo messi il cuore in pace: avremmo voluto altri brani, ma, per questa volta, ci siamo dovuti accontentare e nell’incertezza abbiamo optato per la modalità ‘in loop’, così da godere ad libitum di questi quindici minuti scarsi (di un solo secondo, in realtà) di sano e vecchio death metal. Scherzi a parte, il qui presente “Ad Nauseam” giunge sui nostri scaffali metallici dopo l’ottimo “The Rise of the Blind Ones” di sette anni fa, album compatto e furioso che ci aveva permesso di entrare in contatto diretto con i cinque ragazzotti di La Coruña, invasati di quel sound svedese che negli anni novanta portò alla ribalta nomi come Entombed, Dismember e compagnia morente.

Attingere a piene mani dai mastri scandinavi è cosa buona e giusta ed il quintetto iberico lo fa ancora una volta con deliziosa irruenza e un grado di spensieratezza capace di scaraventare in un angolo il peso di una possibile e semplice imitazione, sostituendolo con un marchio importante intriso di personalità ed esperienza. Basterebbe, giocando all’estremo minimalismo, l’iniziale “Sick to Death” per azzopparci per bene e rendere gli appropriati meriti al combo spagnolo: i furiosi ed orecchiabili riff, montati ad arte come un armadio IKEA, sinonimo di garanzia e fruibilità, tracciano perfettamente l’asse pirotecnico Spagna-Svezia, portandoci all’inevitabile ed allegro scapocciamento, egregiamente stoppato dall’intenso stacco strumentale piazzato a metà brano, prima dell’ultima fucilata dove un assolo in salsa thrash va a chiudere il cerchio di un pezzo semplicemente impeccabile. Lancinante bombetta dalla quale esplodono, come una lingua biforcuta, le successive “Waves of Maggots over Oceans of Rot” e “Autopsy Of A Genocide”: la prima, appesantisce i ritmi con saltuari inserti doom, la seconda ci spinge a ruzzoloni giù da una rupe incastonata di spuntoni death metal, smussando leggermente il tiro proprio sul finale grazie ad un intreccio più melodico e ragionato. L’altra gemma di “Ad Nauseam” è proprio la title-track: il suo andamento ipnotico, che ne caratterizza la prima parte, sovrastato dall’assalto in piena regola dei rimanenti due minuti, ci porta nuovamente nei sobborghi di Stoccolma con l’orecchio appiccicato al nostro vecchio stereo, perennemente stazionato sulle frequenza medie targate Entombed.

Il nuovo EP, pubblicato in digitale e in formato vinile tramite l’etichetta della band, la Coffin Entrails Sound, così da garantirne la volontà DIY, rinnova, anche se solo per pochi minuti, l’efficacia dei Come Back From The Dead, abili a sfoggiare in grande stile le armi tipiche del death metal old school.

TRACKLIST

  1. Sick to Death
  2. Waves of Maggots over Oceans of Rot
  3. Autopsy of a Genocide
  4. Ad Nauseam
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