COMMON GRAVE – Dust Of My Existence

Pubblicato il 01/05/2016 da
voto
7.0
  • Band: COMMON GRAVE
  • Durata: 00:40:25
  • Disponibile dal: 12/13/2015
  • Etichetta:
  • Vacula Productions

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La band di Treviso, attiva ormai da tre buoni lustri, torna a distanza di parecchi anni dal precedente “Il Male Di Vivere”, e l’attesa sicuramente non è stata vana: viene perfezionato il loro personale e peculiare percorso di black metal atmosferico e introspettivo, essenzialmente in equilibrio tra due precise dimensioni musicali: da una parte la giusta carica di ossessività sonora, riscontrabile, per fare un esempio, nella circolarità del riff di “On Gray Paths We Move” e dall’altra l’indiscussa potenza melodica predominante in brani come “Stranger To Myself”, che quasi riporta alla mente le ariose peregrinazioni di Drudkh et similia. “Dust Of My Existence” è complessivamente un album mai banale, che riesce ad avere un suono e una dimensione personale per tutta la sua durata, pur sapendo donare piccole ma efficaci variazioni qua e là. Riprendendo una veloce analisi dei brani contenuti, “Tied To This Place” moltiplica la violenza in un attacco sonoro a base di blast beat senza compromessi, pur lasciando potente e immutata l’aura atmosferica generale; una ancor maggiore emotività diventa anzi protagonista nell’arpeggio conclusivo, perfetto preludio al pezzo più intimista e tuttavia più convincente dell’album, ossia “A Cold Goodbye”. Il primo paragone che viene in mente ascoltandone le note iniziali è forse coi Tiamat delle origini, di cui qualcosa si sente anche nella costruzione complessiva del brano, ma dal punto di vista puramente musicale i Common Grave mantengono la loro originalità, in equilbrio tra riff zanzarosi d’antan e il gusto melodico precedentemente descritto. La chiusura è affidata alla non breve “…To Be Forgotten”, dove le atmosfere si tingono di funeral doom, soprattutto dal punto di vista dell’approccio vocale, con un esito più che apprezzabile e tutto sommato coerente. Certo, sorge spontaneo chiedersi se, fin dal titolo, non sia un voluto omaggio a una delle più grandi realtà italiane in ambito estremo, e ci riferiamo ovviamente ai Forgotten Tomb con cui i Nostri hanno anche diviso il palco in varie occasioni. Ucraina, Polonia, Islanda: questi alcuni dei paesi che mai erano stati propriamente ai vertici della scena metal europea e che sono ormai diventati realtà consolidate, grazie a band che risulta persino superfluo citare. Che stia giungendo il tempo anche del nostro Belpaese? Questo comeback di buon livello fa sicuramente ben sperare.

TRACKLIST

  1. Dust Of My Existence
  2. On Gray Paths We Move
  3. Stranger To Myself
  4. Tied To This Place
  5. A Cold Goodbye
  6. ...To Be Forgotten
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