COMPOS MENTIS – Gehennesis

Pubblicato il 04/09/2007 da
voto
7.5
  • Band: COMPOS MENTIS
  • Durata: 00:51:36
  • Disponibile dal: 18/06/2007
  • Etichetta: Mighty Music
  • Distributore: Masterpiece

Streaming:

I danesi Compos Mentis non possono certo dire di avere avuto una brillante e particolare carriera, nonostante i già undici anni di attività alle spalle: un demo ed il solo “Fragments Of A Withered Dream”, peraltro pubblicato da una defunta label americana, sono state finora le uniche testimonianze di vita del sestetto dello Jutland. Ora, grazie all’interessamento della connazionale Mighty Music, arriva nei negozi questo ambizioso e bellissimo “Gehennesis”: ambizioso, perché l’album in questione è un concept artistico-filosofico dall’intricata trama che va a coinvolgere sia le liriche che le musiche; bellissimo, perché di questi tempi ascoltare un così convincente connubio di melo-death e black sinfonico è cosa parecchio ardua. “Gehennesis” potrebbe interessare, infatti, sia i fan di At The Gates, primi In Flames e Dark Tranquillity, sia i seguaci orfani dei migliori Dimmu Borgir e Cradle Of Filth. L’album è prodotto ottimamente, così come la masterizzazione agli Antfarm Studios garantisce una resa ultra-professionale e bombastica alle dieci tracce che vanno a comporlo. La dote principale dei Compos Mentis è l’eclettismo, qualità sfoderata in quasi ogni momento di “Gehennesis”, il quale si dipana attraverso accelerazioni black/death potentissime, rallentamenti groovy più moderni, riff swedish e melodici di impatto ed una serie di orchestrazioni/tastiere/effetti veramente azzeccati e mai stancanti; ottimo il lavoro di Bo Damgaard alle keyboards, sebbene lo stesso Bo sia oggi uscito dalla formazione, sostituito già da Rune Klausen. La teatralità appena accennata della band, mai stucchevole e sempre poco solare, dà davvero quel tocco in più che manca a parecchie formazioni che popolano il grigio panorama melo-death d’oggigiorno. La prestazione di Jesper Heinsvig dietro al microfono è varia quanto basta per non definirla monotona e di grande aiuto è anche il Kor I Nord, un coro di 45 elementi presente in tre tracce del disco. Disco che riassume la sua bellezza nei primi due pezzi, “The Drunken Diamond” e “The Mind’s Eye”, e soprattutto nella camaleontica “Faustian”, contaminata dall’elettronica e nervosa ma realmente splendida. Non da meno le altre tracce della tracklist, per un lavoro che stupisce non poco e che ci fa sperare in bene per due generi non più ‘battuti’ dalla massa come qualche anno fa. Bravi Compos Mentis!

TRACKLIST

  1. The Drunken Diamond
  2. The Mind’s Eye
  3. In The Womb Of Winter
  4. Portrait Of An Attempted Escape
  5. Downfall
  6. My Suicidal Valentine
  7. Faustian
  8. Circle Of One
  9. Tale Of The Shadow
  10. Gehennesis
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.