5.0
- Band: CONCRETE
- Durata: 00:19:03
- Disponibile dal: 20/03/2013
I Concrete arrivano dalla zona del Milanese e sono attivi dal 2009, periodo in cui Daniele Orlandi e Luca Nazzari, dopo aver accumulato diversa esperienza, decisero di unire le forze per formare il gruppo. Il gruppo, nella biografia che accompagna l’EP digitale, dichiara che “Madness” è un “mix d’influenze che vanno dai Sodom (nostri mentori), ai Testament, Carcass, Voivod ed Overkill. Thrash Old School senza compromessi”. Sostanzialmente, i diversi ascolti di quella che possiamo considerare la demo del gruppo ricalcano quanto dichiarato in sede di presentazione, prese però le debite e ovvie distanze dai gruppi citati. Il lavoro si apre con “Sycon”, brano dai ritmi spinti, incalzanti e dove si tradisce subito l’amore per il thrash metal d’antan, specie per l’interpretazione vocale, molto old-school. La parte centrale del brano è più articolata e varia rispetto alle due estremità, rapide e incalzanti come già scritto. Il risultato non è però eccezionale: se quando picchiano duro i Concrete ci sembrano più convincenti, quando si tratta di articolare meglio e scendere di ritmo si perdono un po’. Così facendo denotano ancora inesperienza in fase di scrittura delle composizioni, che pure hanno qualche buon passaggio ma a tratti sembrano un po’ slegate fra loro. Sufficienti i suoni, leggermente ovattati e con la chitarra presente ma senza risultare graffiante, incisiva. Fra i pezzi migliori segnaliamo il buon groove di “Devastation”, brano ben scritto dove i Nostri arrangiano anche con un solo di chitarra nella parte più rapida del pezzo. In definitiva si tratta pur sempre dell’esordio di un gruppo, e quindi meritevole d’indulgenza. Solo che al giorno d’oggi non si può sbagliare neanche mezzo passo, se si ha davvero desiderio di emergere.
