CONCRETE WINDS – Primitive Force

Pubblicato il 11/08/2019 da
voto
7.5
  • Band: CONCRETE WINDS
  • Durata: 00:26:00
  • Disponibile dal: 16/08/2019
  • Etichetta: Sepulchral Voice
  • Distributore:

Chi negli ultimi anni ha seguito da vicino gli sviluppi del circuito underground death metal si sarà sicuramente imbattuto nel nome dei Vorum, temibile realtà nordeuropea dedita alle frange più velenose e diaboliche del genere. Accomunabili sotto molti aspetti ai Degial – complice la presenza in line-up dei chitarristi H. Death e Jonatan Johansson – tra il 2009 e il 2015 i Nostri si sono macchiati di una serie di pubblicazioni che ne hanno scandito il progressivo avvicinamento verso il punto di non ritorno della barbarie, salvo poi scomparire dai radar all’indomani di un tour con i Maveth (RIP) e, di fatto, porre fine alle loro scorribande teppiste.
La passione per il death metal è però dura a morire, e non stupisce che il suddetto momento di stasi sia servito per raccogliere le energie, fare il punto della situazione e dare un senso alla degenerazione sonora registrata tra il full-length “Poisoned Void” e il successivo EP “Current Mouth”. Il progetto Concrete Winds riparte esattamente da dove si era interrotto quello scellerato amalgama di black-death-thrash dal mood psicopatico e lo-fi; un salto a ritroso nel tempo che ridicolizza le velleità old school di molti coetanei e ci restituisce una visione assolutamente deviata di questo tipo di musica, radicata nell’immaginario blasfemo e senza compromessi di gente come Sarcófago, Sadistic Intent, Necrovore e primissimi Morbid Angel. Di nuovo, coloro i quali hanno confidenza con l’operato di Necrowretch o Ascended Dead non potranno che drizzare le orecchie e affilare le lame a fronte di questi nove brani sull’orlo del collasso, i cui pregi non si fermano all’interpretazione su di giri dei musicisti coinvolti (basti sentire lo screaming invasato di Johansson). Oltre che di furia omicida, “Primitive Force” è sinonimo anche di verve e concretezza in termini di songwriting, serbando nel suo incedere vorticoso una serie di arrangiamenti spogliati di ogni orpello per risultare quanto più efficaci e incisivi possibili.
L’effetto della tracklist è senza dubbio quello di una pugnalata inferta nel buio, ma l’intento di episodi come “Sulphuric Upheaval”, “Tyrant Pulse” o “Dissident Mutilator” è chiarissimo: annientare tutto e tutti avendo bene a mente il livello di presa sul pubblico da raggiungere. Premete il tasto ‘play’ e tuffatevi anche voi in questa bolgia infernale.

TRACKLIST

  1. Infant Gallow
  2. Sulphuric Upheaval
  3. White Cut Manifest
  4. Primitive Force
  5. Tyrant Pulse
  6. Dissident Mutilator
  7. Volcanic Turmoil
  8. Angelic Laceration
  9. Death Transmission
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