7.0
- Band: CONFESS (SWE)
- Durata: 00:54:00
- Disponibile dal: 04/04/2014
- Etichetta:
- SG Records
- Distributore: Andromeda
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Direttamente dalla succursale europea di Los Angeles – Stoccolma, of course, citta natale di Hellacopters, Backyard Babies, Crashdiet e Gemini Five, giusto per citare i più noti – arrivano al debutto con “Jail”, rilasciato della nostrana SG Records, i Confess, ennesimo act dedito a recuperare quelle sonorità glam/sleaze tipiche degli anni ’80, e ormai trapiantate in pianta stabile nel Nord Europa. Ispirati dagli stessi numi tutelari dei loro più illustri concittadini, e spinti da quella rabbia primordiale tipica dei ventenni all’esordio discografico, i Nostri partono subito forte con “Relationshit”, scelto come primo singolo in virtù del suo chorus tanto potente quanto orecchiabile. Il resto della tracklist, pur strizzando l’occhio ai classici clichè del genere, si mantiene comunque su buoni livelli, tra ballad da rocker dal cuore tenero (“Take Aim”, “Got Lucky”), intermezzi di armonica(“Pray Before I Go”), e finanche assoli di matrice heavy (“Setting Sails”), il disco scorre veloce fino al pirotecnico finale, dove trovano posto due tra gli episodi migliori del platter. Se la mini suite “Intervention (Sin & Tonic Pt.2)”, sequel dell’omonima traccia contenuta nell’EP “The Gin Act”, stupisce per le orchestrazioni, la conclusiva cover della celebre “What’s Love Got To Do With It” di Tina Turner rinverdisce la tradizione delle cover anni ’80, resa per l’occasione in modo personale. Insomma, se rimpiangete le sonorità losangeline degli anni ’80, non avete che da tirare fuori dal box la vostra DeLorean e puntare il navigatore verso il Sunset Boulevard scandinavo: il clima non sarà quello della California, ma l’energia, grazie anche ai Confess, è quella giusta.
