CONFESSOR – Unraveled

Pubblicato il 29/11/2005 da
voto
7.5
  • Band: CONFESSOR
  • Durata: 00:46:44
  • Disponibile dal: 25/10/2005
  • Etichetta:
  • Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

A volte ritornano… per fortuna! I Confessor sono una band cheprobabilmente i più giovani tra voi non conosceranno, ma che è statafondamentale agli inizi degli anni ’90 ed è passata alla storia (anchese solo quella del doom), solamente con un album e un EP,rispettivamente “Condemned” e “Confessor”, superbi esempi di quelsottogenere musicale che ai tempi fu chiamato progressive doom. Dopoaver partecipato al mitico Gods Of Grind con gente del calibro diCathedral, Carcass ed Entombed, gli americani decisero di sciogliersi edi loro non si è più sentito parlare per anni. A rimettere insieme icocci fu, purtroppo, una tragedia, la morte del chitarrista Ivan Colonnel 2002. I rimanenti membri, dopo un concerto di beneficenza in suoonore, decisero di riprendere la strada interrotta e diedero allestampe l’EP “Blueprint Soul”, autoprodotto. Dopo aver firmato un dealcon la Season Of Mist, eccoli finalmente giunti a pubblicare ilsuccessore di “Condemned”, con quattordici anni di intermezzo! Tornatiin formazione originale, salvo ovviamente Colon, i Confessor sonopronti a stupire ancora una volta la loro audience, in virtù di un doommetal molto vocal-oriented e con una complessità di fondo spaventosa.La band, come se gli anni non fossero passati, ci ripropone la formulache li ha consacrati anni orsono, ma l’evoluzione tecnico-compositivacompiuta dal quartetto è davvero notevole. Come sempre la voce di ScottJeffreys è il terminale ideale della musica dei Confessor, con le suemille sfumature che hanno fatto scuola (un nome per tutti, Fabio”Thunder” dei lanciatissimi Thunderstorm deve più di qualcosa al buonScott). I cambi di tempo si sprecano, alcuni più scolastici, altri damal di testa, ma comunque mai fuori luogo. Brian Shoaf si sobbarca unamole considerevole di lavoro, dato che oramai delle chitarre si occupasolo lui, mentre Cary Rowells e Stephen Shelton danno un contributofantasioso ed efficace, non accontentandosi di dettare i ritmi, mapartecipando attivamente alla buona riuscita dei brani. Non c’è unpasso falso in “Unraveled”, dall’iniziale “Cross The Bar” sino allaconclusiva “Strata Of Fear” (bonus track) il livello resta altissimo,ma se proprio volete un’idea di quello che la band è in grado di fare,bisogna ascoltare “Hibernation”, già presente sul precedente ep (alpari di “Blueprint Soul” e “Sour Times”). Questa non è musica sempliceed easy listening, occorrono moltissimi ascolti per poterla apprezzareappieno ma, una volta entrati nel mondo dei Confessor, difficilmentenon si resta segnati. La speranza ora è che siano tornati per restare eche non ci facciano penare ancora per anni per del nuovo materiale.

TRACKLIST

  1. Cross The Bar
  2. Until Tomorrow
  3. Wigstand
  4. Blueprint Soul
  5. The Downside
  6. Sour Times
  7. Hibernation
  8. Strata Of Fear (bonus track)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.