CONSORTIUM PROJECT – IV – Children Of Tomorrow

Pubblicato il 20/10/2007 da
voto
5.0
  • Band: CONSORTIUM PROJECT
  • Durata: 00:45:58
  • Disponibile dal: 20/07/2007
  • Etichetta: Metal Heaven
  • Distributore: Frontiers

Ian Parry non ha mai avuto una esistenza musicale facile, c’è da riconoscerlo. Anni fa si è inserito negli Elegy come nuovo cantante, andando a rimpiazzare una figura carismatica ed importante come quella di Eduard Hovinga, e nonostante le indiscusse capacità le difficoltà di inserimento sono state molteplici. Poi la pubblicazione degli album sotto il monicker Consortium Project: una sorta di valvola di sfogo, dove Ian, circondatosi di vari musicisti più o meno di grido (tra cui ricordiamo il sempre bravo Thomas Youngblood dei Kamelot nel primo capitolo) ci propone quella che è la sua personale visione del power progressive. L’obiettivo fallisce con questo quarto capitolo, denominato “Children Of Tomorrow”. Le melodie di Parry non sono mai state immediatamente assimilabili, ma l’impressione che ricaviamo dall’ascolto dell’album è che sussista una certa difficoltà compositiva, come se una puerile volontà di mettere tutte le carte sul tavolo avesse preso il sopravvento sulla voglia di riflettere e ragionare sui pezzi. Troppa carne sul fuoco, peraltro quasi mai di grande qualità, tanto che alla fine dell’ascolto (che sia il primo o il decimo) saranno solo tre i pezzi che rimarranno nella nostra memoria: la orecchiabile “Nowhere Fast”, con il suo ritornello immediatamente memorizzabile, la stratificata e coinvolgente “Made in Heaven” ed una “Let The Wind Carry You Home” che con le sue melodie da musical ci ricorda i migliori episodi del grandissimo (in tutti sensi) Meat Loaf. Possiamo qui apprezzare l’apporto delle tre (!) vocalist in background, abili a donare ai pezzi un alone vagamente soul, caldo e passionale. Ma vi pare giusto che su undici pezzi solo tre possano meritare aggettivi positivi? Un artista del calibro di Ian Parry può e deve fare di più per i suoi fan. Si tratta solo di riflettere, e di scartare, di più. E, se ci rimane del tempo, sarebbe meglio rivolgerci ad un produttore più scafato: non è possibile ancora oggi ascoltare una produzione da demo per un album ufficiale.

TRACKLIST

  1. A Sign Of The Times
  2. Nowhere Fast
  3. Neverland
  4. Shadows
  5. Exodus
  6. Made In Heaven
  7. Let The Wind Carry You Home
  8. Enigma
  9. Mastermind
  10. Path Of Destruction
  11. Children Of Tomorrow
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