CONSORTIUM PROJECT – Terra Incognita

Pubblicato il 20/11/2003 da
voto
7.5
  • Band: CONSORTIUM PROJECT
  • Durata: 00:57:46
  • Disponibile dal: 27/10/2003
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Spin-go

Terzo lavoro per questo progetto creato e guidato da Ian Parry dopo i due precedenti album pubblicati nel 1999 e nel 2000. Con una line up rodata e corredata di ospiti illustri, il terzo disco pubblicato sotto questo monicker è senza dubbio il migliore della discografia e si inserisce in quel ristretto limbo di band che si rifanno al filone metal progressivo ed egregiamente rappresentato da act del calibro di Shadow Gallery, Elegy e Symphony X. Ad accompagnare Parry in questa avventura, troviamo al basso Robert Finnan e Jan Bijlsma dei Vengeance, alla batteria Casey Grillo dei Kamelot, alla chitarra Stephan Lil dei Vanden Plas e Joshua Dutrieux al piano e tastiera. Decisamente una line up tecnicamente invidiabile e che, gioco forza, ha influenzato l’impatto musicale delle undici tracce contenute nel cd. Vocalmente Parry si esibisce in una prova di grande stile e tecnica, enfatizzando con la sola voce le parti cruciali del concept lirico che sostiene l’intero cd (una storia non particolarmente originale, una sorta di ricerca di Terra Promessa per la rinascita del genere umano) ed in questo frangente viene spesso affiancato da vocals femminili che donano un migliore equilibrio e dinamismo al trascorrere dell’album. Da un punto di vista strumentale la prova fornita dalla band è assolutamente impeccabile, fortemente keyboard-oriented, e ricca di spunti e momenti interessanti. Si passa da eleganti e roboanti passaggi in doppia cassa, come nel caso di “Spirit Of Kindness” e “Reductio Ad Absurdum”, a momenti maggiormente carichi di groove e con ritmiche ricche e progressive come la bellissima “Nemesis” e “Great Exploration”. Nella parte mediana dell’album suonano più evidenti gli ammiccamenti al progressive di stampo europeo sulla falsa riga di Ayreon, e spesso anche di Vanden Plas (periodo “The God Thing”). Parry risulta davvero in grandissima forma sciorinando una performance che in tutti i brani proposti porta la sua voce ad essere decisiva così come accade per tutti gli strumenti, ognuno dei quali non risulta mai troppo invadente nel contesto musicale distinguendosi tanto nelle parti ritmiche quanto in quelle soliste. Assolutamente degne di nota anche le bellissime “White Sands” (personalmente la mia traccia preferita) e “Beyond The Gateway Of Legends”, due riuscite e poco scontate semi ballate vagamente tinteggiate di epico, utilissime ad alleggerire il tono dell’album là dove i momenti più prog si confondono con le digressioni sinfoniche. Un pregevole viaggio musicale nel meglio della tradizione melodic metal che non potrà non piacere agli amanti dei vari Vanden Plas, Ayreon e Symphony X.

TRACKLIST

  1. The Council Of Elders
  2. Spirit Of Kindness
  3. The Ark (Of The Covenant)
  4. Lost Empire
  5. Reductio Ad Absurdum
  6. White Sand (California Lighthouse)
  7. Great Exploration
  8. Across The Seven Seas
  9. Nemesis
  10. Beyong The Gateway Of Legends
  11. Terra Incognita (The Undiscovered World)
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