CONSORTIUM PROJECT – V – Species

Pubblicato il 29/08/2011 da
voto
7.0
  • Band: CONSORTIUM PROJECT
  • Durata: 48:23
  • Disponibile dal: 15/07/2011
  • Etichetta: Lion Music
  • Distributore: Frontiers

In attesa di capire cosa sarà degli Elegy – ormai in stand-by  dal 2002 – e fermo dal 2006 con “Visions” in veste da solista, Ian Parry torna sulle scene con quella che negli ultimi dodici anni è stata sicuramente la sua priorità, ossia l’avventura Consortium Project di cui egli stesso è l’unico membro fisso. Con il presente album Parry arriva al quinto capitolo della saga iniziata nel 1999 e, come sempre, si circonda di collaboratori più o meno illustri della scena progressive-power internazionale tra cui indubbiamente spiccano  il chitarrista Stephan Lill (Vanden Plas), il batterista Casey Grillo (Kamelot) e il bassista Kris Gildenlöw (ex Pain Of Salvation), tutti utili alla causa e protagonisti di una performance soddisfacente. Rispetto all’ultimo scialbo “Children of Tomorrow” del 2007 Parry è in questa occasione sicuramente più ispirato sia per quel che riguarda il songwriting, sia per una mirabile prova vocale, quest’ultima sempre atta a soddisfare i vari umori del disco che, come vedremo, sono molteplici. “Species” pur rientrando specificamente nel calderone del prog-power, riesce ad emergere grazie alla sua epicità, alla sua grandeur orchestrale, ai suoi pezzi tirati ed urticanti, ai suoi mid-tempo rocciosi vicini al metal classico e, come dicevamo prima, tra tutti questi cambi di rotta Parry si dimostra un capace e sicuro capitano riuscendo nello scopo di non perdere mai la trebisonda ed anzi, grazie alla sua prestazione, essere un valore aggiunto per l’album. Era da tempo che non lo si sentiva così in forma e sicuro di sé, pronto ed abile a seguire il mood dei vari pezzi convincendo nei momenti più tirati, in quelli maggiormente melodici e nei momenti epici in cui sembra celebrare riti solenni grazie ad un brillante stile declamatorio. Se in fase di composizione avesse tentato maggiormente la strada dello space-rock e avesse virato in più frangenti verso l’elettronica – stili solamente accennati nel corso del disco – avremmo avuto tra le mani un prodotto sicuramente più vario ed interessante; invece ci dobbiamo “accontentare” di un disco ben riuscito, tra i migliori dell’esperienza Consortium Project.

TRACKLIST

  1. Epilogue (Storyteller)
  2. Life on Earth
  3. Origins of Mankind
  4. The Worst Has Yet to Come
  5. An Untold Message
  6. To the Earth and Back
  7. Sirens
  8. Pitch Black
  9. Silence Calling
  10. Species
  11. Enemy Within
  12. Oracle
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.