CONVULSE – Cycle Of Revenge

Pubblicato il 18/03/2016 da
voto
7.5
  • Band: CONVULSE
  • Durata: 00:33:57
  • Disponibile dal: 18/03/2016
  • Etichetta: Svart Records
  • Distributore: Audioglobe

I Convulse sono un gruppo atipico. È raro imbattersi in una band che, in seguito ad una reunion, anzichè cavalcare l’onda del revival e quindi andare sul sicuro, prova a reinventarsi quasi del tutto, andando a sperimentare con soluzioni mai provate in passato. Già con il precedente “Evil Prevails” i finlandesi avevano fatto capire che il puro death metal dei lontani esordi non era più nelle loro corde al 100%, ma è con il nuovo “Cycle of Revenge” che il trio svela definitivamente la propria indole camaleontica, non provando nemmeno lontanamente a rinverdire certi vecchi fasti. In verità i Convulse sono sempre stati una band dalla forte tendenza al cambiamento: vedi l’hard rock del controverso “Reflections”, uscito ormai più di venti anni fa; quest’ultimo, tuttavia, poteva essere visto soprattutto come un tentativo di aderire ad una formula allora in voga, lanciata dall’esplosione death’n’roll degli Entombed di “Wolverine Blues” o dei connazionali Xysma. “Cycle of Revenge” è invece un prodotto tutto sommato sui generis in questo periodo. Con il loro quarto full-length Rami Jämsä e soci si sono trasformati in una realtà che concede ben pochi punti di riferimento all’ascoltatore più tradizionalista. Senza indugi, il frontman ha messo in primo piano la propria passione per il folk, la psichedelia e il prog rock della sua terra natia, ricorrendo al death metal solo per rinforzare i contorni di una proposta che altrimenti sembra proprio viaggiare ed espandersi con assoluta spontaneità, libera di inglobare spunti anche decisamente soft. Di davvero estremo “Cycle…” ha solo il growling di Jämsä, come sempre profondo e severissimo; per il resto, il lavoro vive di sonorità ora epiche, ora ariose, costituite in primis da intrecci di chitarra settantiani, spezie orientali e agili andature che quasi sempre tendono a stare ben lontane da quella rigidità e da quella velocità prettamente extreme metal. La title track non può fare a meno di ricordare i vecchi Amorphis, ma il resto del disco è tutto un susseguirsi di sensazioni che invocano ora i King Crimson, ora i Sentenced di “Amok”, ora gli psychedelic/progressive rocker locali Kingston Wall. Di “Cycle…” comunque colpiscono soprattutto la notevole vena melodica e l’ispirazione che animano il songwriting di Jämsä: il cantante/chitarrista pare avere trovato una dimensione a lui particolarmente congeniale, sí lontana da quel death metal finlandese con cui il gruppo ha raggiunto i maggiori traguardi, ma, a conti fatti, fresca e coinvolgente, tanto che si può arrivare ad affermare che la tracklist di “Cycle…” sia nel complesso la più competitiva che la band ci abbia offerto dai tempi del debut “World Without God”. I brani scorrono fluidi e mai pretenziosi; la durata complessiva, inoltre, si attesta su una digeribilissima mezzora abbondante, evitando di annoiare. Chiaramente non siamo al cospetto di un’opera per tutti, ma la genuinità e la cura per i dettagli qui messe in mostra non dovrebbero venire sottovalutate. D’altronde, meglio un disco tutto sommato fuori dagli schemi, ma ispirato e spontaneo, piuttosto che un cosiddetto “back to the roots” trito e senza cuore. Complimenti ai Convulse per avere osato.

TRACKLIST

  1. Cycle Of Revenge
  2. God Is You
  3. Pangaea
  4. Fractured Pieces
  5. Nature Of Humankind
  6. Ever Flowing Stream
  7. War
  8. Into The Void
1 commento
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