COPROFAGO – Genesis

Pubblicato il 02/03/2003 da
voto
7.5
  • Band: COPROFAGO
  • Durata: 36:08:00
  • Disponibile dal: 02/03/2003
  • Etichetta:
  • Sekhmet Records

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E chi l’avrebbe mai detto che mangiare escrementi potesse far scrivere dell’ottima musica? Questo quartetto cileno, a dispetto di un monicker a dir poco assurdo, di una copertina scialba e di un titolo che più abusato non si può, si rivela invece una delle prime sorprese di questo 2003, facendosi segnalare come una formazione imperdibile per gli amanti del metal estremo dall’alto tasso tecnico. Questo “Genesis” in realtà non è il debut album della band, la quale è in attività già da alcuni anni, bensì la ristampa del loro ultimo EP, precedentemente uscito solo in sud America, con l’aggiunta di tre bonus track tratte da una loro precedente pubblicazione e riregistrate lo scorso anno per l’occasione. La band, come dicevo, è dotata di una perizia tecnica e di una personalità a dir poco invidiabili: i nostri infatti  combinano, in brani sempre diretti e concisi, i classici riff ‘staccati’ di scuola Meshuggah con aperture fusion che rimandano direttamente a quel capolavoro che è “Focus” dei mai dimenticati Cynic, contaminando ulteriormente il tutto con una spruzzatina di Atheist! Questo è ciò che possiamo trovare nelle prime sei tracce del disco, ovvero quelle appartenenti all’EP originario, mentre le ultime tre, cioè quelle più datate, appaiono un poco più scontate e old fashioned ma comunque ben fatte e piene di richiami ai grandi Death e a certi Pestilence. Tornando ai primi brani della tracklist (ovvero la reale attrattiva del cd), è giusto sottolineare che la produzione, comunque buona, avrebbe potuto essere migliore e che la voce a tratti resta un po’ troppo impersonale (alcune volte vi sembrerà di ascoltare Jens Kidman dei Meshuggah, tanto la voce di Pablo Alvarez è simile a quella del singer svedese). Comunque, se pensiamo che questi brani sono stati registrati nel 2000, è più che lecito immaginare che i nostri siano migliorati sotto questo aspetto. In conclusione non mi resta che ribadire la validità della proposta di questi cileni e consigliarvi l’acquisto di “Genesis”, a maggior ragione se, magari, siete rimasti insoddisfatti da “Nothing” dei Meshuggah (anche se mi sembra improbabile!). I Coprofago sono una band che d’ora in poi sarà d’obbligo tenere d’occhio: credo infatti che sentiremo presto parlare di loro perché un nuovo album sta per essere registrato e avremo quindi modo di verificare quanto siano progrediti negli ultimi tre anni.

TRACKLIST

  1. Time Zero
  2. Chaos
  3. La Idea De Borde
  4. The Domain Of Logic
  5. Human Nature
  6. Back To Corporeal State
  7. Nailed Race
  8. Empty Creature
  9. The Ghost Inside
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