CORONATUS – Cantus Lucidus

Pubblicato il 03/01/2015 da
voto
5.0
  • Band: CORONATUS
  • Durata: 00:42:02
  • Disponibile dal: 05/12/2014
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

Certe squadre sono destinate a rimanere in serie B. Saremo anche antipatici, pessimisti e definitivi nel dire questo dei Coronatus, ma una volta giunti al sesto album ci si aspetta anche che qualcosa cambi. E invece, siamo sempre allo stesso punto: i Coronatus non hanno originalità, non hanno impatto e mancano di focalizzazione. Problemi gravi, insormontabili diremmo ora, che non hanno mai permesso all’ensemble tedesco di realizzare un album che ci piacesse veramente. E nemmeno questo “Cantus Lucidus” ci riesce, visto che i difetti che mostra sono, grossomodo, sempre gli stessi. Qualcosa è cambiato rispetto a “Ricreation Carminis” in verità ma, come purtroppo non si tratta del compositore principale o dello stile suonato: è invece il solito (per la band) cambio di line-up. Si segnala infatti che una delle cantanti precedenti (i Coronatus sono sempre stati noti per impiegare le voci di più donne), Ada Fletchner, se ne è andata via, mentre la ex Carmen R. Lorch è di fatto tornata a casa. Un cambiamento che si rivela quindi al livello di mera cronaca di un cambio di giocatori; un po’ come quando nella squadra del cuore se ne va un terzino per essere sostituito da un altro. Invece, sotto gli aspetti che veramente contano, calma piatta.  A farla da padrona troviamo ancora il fiacco power/sinfonico della band, sempre addolcito da stucchevoli tastiere e condito in maniera alquanto leggera da un leggero approccio goth. Le canzoni sono sempre definite da strutture simili, tutte abbastanza corte e caratterizzate dall’alternanza tra libere strofe e numerosi passaggi strumentali, affidati spesso a tastiere o a strumenti quali flauti o fiati. Le voci delle (adesso) due cantanti sono belle, ma anche diafane e poco potenti, incapaci di colorare un songwriting che già di base è piuttosto avaro di emozioni. Come negli altri casi, qualche pezzo gradevole c’è… la conclusiva ‘Ihr Habt Die Schuld’, lunga otto minuti invece che i soliti quattro ci regala qualche interessante passaggio dal vago sapore progressive, mentre “Unsertblich” rimane nella sua struttura un po’ atipica, caratterizzata da una base ritmica aggressiva, al limite con il blast beat, ma condita con un convulso suono di fiati probabilmente sintetizzati. Ma è troppo poco. Se in sei album i Coronatus non si sono mai arresi all’evidenza della pochezza dell’originalità della loro proposta vuol dire che, probabilmente, di questo aspetto non si curano troppo. A questo punto, non pensiamo smetteranno mai di fare album, di cambiare cantati come abiti di scena e nemmeno pensiamo riusciranno mai ad uscire da questo tunnel di dipendenza sonora dai Nightwish nel quale sono sempre rimasti bloccati. Semplicemente, allo stato attuale, i Coronatus sono una band non interessante. Troppe band migliori ci sono sullo stesso mercato per distrarsi con questo piccolo combo germanico. Bocciati, ancora.

TRACKLIST

  1. Schnee Rosen
  2. Deborah
  3. No Holy Wars
  4. The Evenwell I Can Give You
  5. Freundschaft
  6. Cathy’s Floor
  7. Unsertblich
  8. Autumn Child In My Dreams
  9. Ihr Habt Die Schuld
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