CORPORATION 187 – Newcomers Of Sin

Pubblicato il 20/03/2008 da
voto
7.0
  • Band: CORPORATION 187
  • Durata:
  • Disponibile dal: 24/03/2008
  • Etichetta:
  • Anticulture Records
  • Distributore: Audioglobe

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Siamo dell’idea che la Anticulture Records stia facendo un errore madornale nel definire i Corporation 187 del 2008 una thrash-death metal band e ad accumunare il loro operato a quello di Carnal Forge e The Haunted. Pare quasi che la label inglese abbia messo sotto contratto il gruppo basandosi sui primi due album pubblicati su Earache, invece che sul nuovo materiale. Ci sembra infatti davvero assurdo che nessuno da quelle parti si sia accorto che il quintetto svedese – assente dalle scene da ben sei anni – si sia nel frattempo evoluto e spostato su lidi musicali che spesso di puro thrash-death hanno poco o niente. Un’evoluzione, tra l’altro, che ci sentiamo di accogliere positivamente, visto che all’epoca trovavamo la band un po’ anonima e, appunto, troppo vicina al sound di alcuni grandi nomi della scena svedese. Oggi i Corporation 187 pensano senza dubbio con la loro testa e il frutto di questo nuovo modo di fare è un disco, “Newcomers Of Sin”, che propone un sound personale e che getta le basi per futuri sviluppi potenzialmente molto interessanti. In sostanza, per inquadrare la musica del gruppo, dimenticate subito formazioni come i Carnal Forge e provate invece a immaginare una sorta di versione thrashy di certi Katatonia, dei Burst o degli ultimi Immolation, con tanto di dissonanze e riff “a cascata”! In midtempo la maggior parte delle ritmiche, cupe le atmosfere, circolari molte delle strutture dei pezzi, insolite – come dicevamo, le soluzioni di chitarra, forti di spunti doom e post hardcore. Che dire… il thrash-death svedese lo sente solo la Anticulture! In pratica, i Corporation 187 rispetto agli esordi hanno cambiato tutto o quasi: giusto la distorsione delle chitarre e una manciata di riff sono vicini al vecchio sound, così come le linee vocali, perennemente urlate. Quest’ultime risultano infatti il vero punto debole del disco… monotone e sgraziate, spesso mal si addicono a trame tanto “profonde”. Migliorabile, inoltre, l’ossatura di qualche traccia, che alla lunga appare un po’ ripetitiva. Il resto, però, convince davvero, soprattutto all’altezza di brani come “Suffer As One”, “Teaching the Sick, Feeding the Dead” (con l’ottima coda strumentale “Passion”) e “Cardiac”. Qualcosa di nuovo, dunque. Qualcosa che non ci si stanca di ascoltare tanto presto. Speriamo ora che la band pensi a qualche stratagemma per variare maggiormente le vocals in futuro e che l’etichetta di “gruppo thrash-death” non tenga lontana troppa gente da “Newcomers Of Sin”. Sarebbe un peccato, perchè un simile album potrebbe affascinare diverse fasce di pubblico.
 
N.B. Aggiungere pure un ‘+’ alla valutazione finale.

TRACKLIST

  1. Provoking the Prophet
  2. Newcomers of Sin
  3. My Sickness
  4. Question the Light
  5. Suffer as One
  6. Teaching the Sick, Feeding the Dead
  7. Procession
  8. Madhouse
  9. Cardiac
  10. I'm The New Messiah
  11. Virus Nation
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