COUNTING HOURS – The Will

Pubblicato il 20/10/2020 da
voto
8.0
  • Band: COUNTING HOURS
  • Durata: 00:48:13
  • Disponibile dal: 23/10/2020
  • Etichetta:
  • The Vinyl Division

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Counting Hours è un nome nuovo, ma i musicisti e la musica alla base di questo progetto potrebbero risultare più che familiari ai maggiori appassionati di sonorità melodic death-doom e dark metal. Il gruppo finlandese nasce infatti per volontà di Jarno Salomaa, chitarrista/tastierista degli Shape Of Despair e, un tempo, chitarrista dei Rapture, il cui debut album “Futile” viene spesso considerato un vero e proprio cult album tra i fan del suono katatonico anni Novanta. Con il successivo arrivo del chitarrista Tomi Ullgren, anch’egli di fama Shape Of Despair e Rapture (oltre a essere da anni una colonna degli Impaled Nazarene), i Counting Hours sono quindi sostanzialmente diventati una nuova incarnazione della band che incise il suddetto “Futile”, con l’aggiunta di un cantante – Ilpo Paasela, proveniente dai The Chant – tutto sommato più espressivo e versatile di Petri Eskelinen.
“The Will” arriva così, praticamente a sorpresa, riportando in auge un suono oggigiorno poco impiegato da formazioni vecchie e nuove, ma che, se interpretato con il giusto gusto, sa ancora rivelarsi fresco ed emotivamente coinvolgente. Basta poco per ritrovarsi a saggiare nuovamente le sofferte chitarre ‘a cascata’ ideate dai Katatonia su “Brave Murder Day” e “Discouraged Ones”, le cui melodie assumono spesso un ruolo centrale nell’avviare e nel sorreggere i pezzi, quasi in contrasto con una ritmica che detta i tempi con matematica incisività. Evidenti i richiami alla vecchia formula dei Rapture – e non poteva essere altrimenti – ma “The Will” riesce comunque a trovare la propria personale quadratura del cerchio, offrendo varie composizioni particolarmente elaborate e pescando spesso il miglior compromesso possibile fra sonorità languide, incedere ripetitivo/ipnotico, bruschi scossoni in cui emerge il background death-doom e qualche pronunciato ammiccamento nelle linee vocali, con un Paasela espressivo e a suo agio anche quando le clean vocals si fanno maggiormente vellutate e in odore di Novembre e Anathema.
L’ impressione generale è quella di un gruppo maturo e molto attento a non uscire da quello che gli riesce meglio; difatti, “The Will” proietta verso lidi malinconici perfetti per l’autunno in corso, offrendo nove tracce di notevole qualità, tutte distese su un gioco di pieni e vuoti calibrato al meglio e sempre pronto a immergere l’ascoltatore in un universo crepuscolare mai posticcio o sopra le righe. Nella tracklist allestita da questi veterani si fanno segnalare in particolare modo “Atonement”, eccellente nell’esemplificare lo stile Counting Hours, e la lunga “Among The Pines We´ll Die”, le cui riflessioni mettono in primo piano un’atmosfera più dolente e inquieta, rivendicando la vera essenza di questo tipo di musica.
A qualcuno potrà certamente apparire un filo démodé, ma “The Will” intriga per la sua spontaneità, (ri)presentandoci dei musicisti che centrano l’obiettivo al primo colpo e che si affacciano sul nostro panorama con tutte le carte in regola per divenire i nuovi satelliti del filone melodic death-doom. Una bella sorpresa dalla terra dei mille laghi.

TRACKLIST

  1. The Will
  2. Profound
  3. Atonement
  4. To Exit All False
  5. Saviour
  6. Blank Sunrise
  7. Buried In The White
  8. Our Triumph
  9. Among The Pines We'll Die
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