CRAFT – Fuck the universe

Pubblicato il 11/04/2006 da
voto
7.0
  • Band: CRAFT
  • Durata: 00:51:18
  • Disponibile dal: 01/11/2005
  • Etichetta: Carnal Records
  • Distributore: Masterpiece

Passare in pratica a pieni voti dal severo giudizio che attende tutti i gruppi arrivati ormai al fatidico terzo album non è da tutti. Ma tutto quello che è stato fatto dalla band svedese dei Craft non è alla portata di tutti, anzi. I ‘nuovi Darkthrone’, una delle rivelazioni assolute del black metal più intransigente e ostile, non si sono seduti sugli allori e non hanno proposto la solita sfuriata black metal piena d’odio. I Craft di album in album sembrano rigenerarsi e mutare aspetto: dopo lo strepitoso, secondo lavoro, “Terror Propaganda” ci si aspettava un altro album all’insegna del verbo nero, “Transilvanian Hunger”. Invece no. Troppo scontato per una realtà complicata come i Craft riproppore uno stesso stile che ha avuto successo. Meglio ricercare le radici dell’odio e del malcontento e farle crescere sotto una luce diversa, più contorta e sinistra, meno appariscente. “Fuck The Universe”, al di là del titolo molto rock, è un lavoro complicato perché il black metal dei Craft esplora confini disegnati da un animo sofferente e malato e la musica cerca di ricostruirne i perimetri con fare incerto e disperato. La ricerca è personale e di difficile comprensione e per questo “Terror Propaganda” è destinato a raggiungere più immediatamente le masse dei devoti adoratori del true black metal. Il messaggio criptato di “Fuck The Universe” è ostico al primo e anche al secondo ascolto, i tempi sono spesso lenti e l’atmosfera soffocante. Manca il gelo delle chitarre, le tenebre sembrano inghiottirle, tutto è fluttuante, come in un abisso cosmico. L’universo vissuto dai Craft è fatto solo di dolore. Gli ‘eredi’ dei Darkthrone, come vengono sovente considerati, hanno intelligentemente dimostrato di saperci fare anche esplorando nuovi campi predestinati alla follia black metal. Non tutti i gruppi ci riescono. Gruppo ormai dal quale non si può proprio prescindere.

TRACKLIST

  1. Earth a Raging Blaze
  2. Thorns in the Planet's Side
  3. Fuck the Universe
  4. Assassin 333
  5. Demonspeed
  6. Terni Exusta: Queen Reaper
  7. Xenophobia
  8. The Suffering of Others
  9. Destroy All
  10. According to Him
  11. Principium Anguis
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