CRAWL – Rituals

Pubblicato il 26/08/2018 da
voto
7.0
  • Band: CRAWL
  • Durata: 00:25:19
  • Disponibile dal: 20/08/18
  • Etichetta: Transcending Obscurity
  • Distributore:

Nove brevi canzoni per un totale di venticinque minuti. Che dire? C’è la vocazione, c’è la consistenza del classico swedish death metal, ci sono l’impeto di matrice crust e hardcore, la giusta attitudine sfrontata e molta voglia di fare. Ciò basta ai Crawl per confezionare un debut album divertente. Facilissimo ficcarli in quel gran calderone patrocinato da Dismember, Entombed e – per citare un nome più recente – Black Breath, ma giusto sottolineare come nella proposta del gruppo non manchi qualche buon affondo, un graffio feroce che possa lasciare un segno, quel guizzo vincente capace di strappare un sorriso e di innescare del sano headbanging. I Crawl, già a partire dal monicker scelto, non sono una realtà originale, ma durante l’ascolto di questo loro primo album risulta evidente che abbiano fatto del loro meglio per eliminare ogni patina di dilettantismo e offrire un lotto di pezzi quantomeno godibile e incisivo. I suoni e tanti dei riff snocciolati sono quelli tipici dei sacri padri della scena death metal di Stoccolma, mentre a livello di strutture i ragazzi svedesi puntano su qualcosa di più immediato e fruibile, limitando i cambi di tempo in favore di ossature essenziali volte ad amplificare al massimo la resa di certi breakdown. In questo senso, la band ricorda i suddetti Black Breath (soprattutto quelli di “Heavy Breathing”), oppure i tedeschi Deathrite: gente che non ama prendersi troppo sul serio e che, ridendo e scherzando, è in grado di mettere fuori un disco mica male. Non abbiamo difficoltà a salutare “Rituals” come un lavoro grezzo ma al tempo stesso confezionato decentemente da mano sapienti in una fase di registrazione accurata e capace di dare seguito ad un’idea precisa di ascolto e restituzione sonora; mani sapienti che hanno ben gestito ogni sfaccettatura di un materiale ormai difficile da maneggiare con risultati realmente sorprendenti e assai poco duttile. Insomma, derivativi, ma certo non deludenti, questi Crawl.

TRACKLIST

  1. Reject The Cross
  2. Breathing Violence
  3. The Stench
  4. Black Ritual
  5. Trail of Traitors
  6. Sentenced To Rot
  7. Cowards
  8. Suffer
  9. Coven Of Servants
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