CRAWLER – Knight Of The Word

Pubblicato il 31/07/2011 da
voto
6.5
  • Band: CRAWLER
  • Durata: 00:56:38
  • Disponibile dal: 16/07/2011
  • Etichetta: SG Records
  • Distributore:

A quando pare la DeLorean DMC-12 di Doc Brown, la mitica macchina sportiva della trilogia “Ritorno Al Futuro”, non è più l’unico modo di viaggiare nel tempo. Noi lo abbiamo infatti appena fatto utilizzando un CD intitolato “Knight Of The Word”, opera prima dei cremonesi Crawler. La differenza principale con la macchina del dottor Brown è però che il viaggio nel tempo con il qui presente dischetto viene effettuato solo a ritroso. E soltanto verso un arco temporale ben definito, ovvero quello dei grandiosi anni ’80, gli anni in cui le nuove uscite erano quelli che poi sarebbero diventate i capolavori di un’epoca: “The Number Of The Beast” degli Iron Maiden, “Defender Of The Faith” dei Judas Priest, “Heaven And Hell” dei Black Sabbath e chi più ne ha più ne metta. Il periodo cui i Crawler ci portano è proprio quello, i cosiddetti anni d’oro del metal, l’immaginaria fucina nella quale sono stati forgiati i succitati capolavori. Ed è prendendo proprio da questi nomi, infatti, che i cinque cremonesi riescono a riproporci suggestioni e sonorità appartenenti ad un tempo passato, inserendo con una certa maestria nelle undici tracce di questo lavoro una sorta di concentrato di tutto ciò che erano le qualità indiscusse del metal ottantiano: cavalcate guidate da una coppia di chitarre, ritmi dinamici e sostenuti, voce squillante e solide linee di basso. Il risultato è buono, non c’è che dire, anche se ovviamente bisogna tirare le debite distanze con la qualità di quei dischi immensi che abbiamo citato prima. I Crawler dopotutto sono agli inizi della carriera e questo si avverte, specialmente in alcune ingenuità sparse qua e là o in alcune scelte magari un po’ banali, ma “Knight Of The Word” suona comunque come un buon album, sicuramente piacevole all’ascolto e con il pregio di contenere diversi buoni spunti. Uno di questi è sicuramente la possente dichiarazione di intenti posta in apertura a titolo “Crawler”: gran tiro, ottima presa e buon ritmo sono infatti le caratteristiche che definiscono questo pezzo, rendendolo probabilmente una delle loro bombe in ottica live. Anche negli altri frangenti più spinti e dinamici (“Masters Of The Night” e “Undeads”)  la band dimostra di saper reggere il colpo, e ci dona anche squarci di classe in canzoni più liquide e melodiche quali ad esempio “Angels In Paradise”, non una vera e propria ballad (non ce ne sono) ma comunque un pezzo dove apprezzare i nostri in una veste più simile a quella degli Iron di “Children Of The Damned”. La fine dell’album ci riserva per fortuna due dei pezzi migliori, con la lunga suite “The King Will Come” che nei suoi otto minuti di durata ci mostra una certa maturità anche nel songwriting, e con la finale “The Knight Of The Word”, impreziosita da intrecci di chitarre davvero ottimi e da una melodia portante di sicuro impatto. Sul reparto lirico invece possiamo tranquillamente esimerci dall’esprimere giudizi: l’influenza delle liriche puramente heavy metal di Judas e Saxon dei bei tempi è chiaramente presente sia nei titoli che nella stesura dei testi. Segnaliamo però che il testo della title track risulta essere ispirata ad una serie di libri dello scrittore fantasy Terry Brooks, scelta non certo originale di per sé ma apprezzabile da chi, come noi, ha letto ed apprezzato quei libri. Bravi, anche se non eccelsi, pieni di voglia di fare e muniti di un’incrollabile determinazione in ciò che fanno: questi sono i Crawler.

TRACKLIST

  1. Crawler
  2. Speed
  3. Danger!
  4. Burst
  5. Angels In Paradise
  6. Cagliostro
  7. Masters Of The Night
  8. Sick Song
  9. Undeads
  10. The King Will Come
  11. Knight Of The Word
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